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	<description>il blog che ti racconta tutto su risparmio e investimenti</description>
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		<title>Carta di credito American Express Platino, per un pubblico d&#8217;élite</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 13:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carte di credito]]></category>
		<category><![CDATA[Siti amici]]></category>
		<category><![CDATA[American Express]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attuale palette delle carte di credito American Express è declinata in tre colori (platino, oro e verde) corrispondenti a caratteristiche diverse per utenze diverse. Carta Platino si rivolge ai titolari con esigenze estremamente raffinate, coloro che desiderano un servizio personalizzato e assistito nel lavoro, nei viaggi e nella vita quotidiana. La carta dà infatti accesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/02/American_Express_platinum.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-5572" style="border-image: initial; border-width: 2px; border-color: black; border-style: solid;" title="American_Express_platinum" src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/02/American_Express_platinum.gif" alt="" width="300" height="188" /></a>L&#8217;attuale <em>palette</em> delle carte di credito <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=50"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="American Express"  rel="external">American Express</a> è declinata in tre colori (platino, oro e verde) corrispondenti a caratteristiche diverse per utenze diverse.</p>
<p><strong><a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=50&amp;u=6" target="_blank">Carta Platino</a></strong> si rivolge ai titolari con esigenze estremamente raffinate, coloro che desiderano un servizio personalizzato e assistito nel lavoro, nei viaggi e nella vita quotidiana. La carta dà infatti accesso al Servizio Lifestyle, nel quale un gruppo di consulenti è a disposizione del cliente per aiutarlo a organizzare il tempo libero, le vacanze e risolvere le emergenze della vita quotidiana. E&#8217; anche possibile e godere di un&#8217;assicurazione viaggi globale.</p>
<p>Tra i benefit della carta è incluso l&#8217;accesso scontato a centri benessere e terme nelle più importanti città italiane, la possibilità di giocare a golf nei club più esclusivi a condizioni speciali. Inoltre sono possibili convenzioni con Gambero Rosso per speciali eventi enogastronomici e corsi di cucina con noti chef.</p>
<p>Ai sottoscrittori si apre anche la possibilità di organizzare eventi personalizzati mediante il programma &#8220;by invitation only&#8221; per esperienze riservate a un&#8217;élite, come un incontro con un VIP oppure la visita esclusiva a un capolavoro artistico.</p>
<p>Numerosi i vantaggi e le corsie preferenziali riservati ai clienti che viaggiano in aereo: precedenza al check-in, accesso ai lounge e massimo comfort sui voli <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=203"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Alitalia"  rel="external">Alitalia</a>. Con l&#8217;accumulo di 15.000 euro spesi con la carta nel corso di un anno solare, si ottiene un biglietto aereo Alitalia gratuito su una tratta all&#8217;interno dell&#8217;Europa.</p>
<p>Il programma fedeltà di Carta Platino si chiama Membership Rewards e trasforma in punti gli euro spesi la carta, con i quali si potranno richiedere premi di tipo hi-tech, accessori moda, oggetti per l&#8217;arredamento e coupon di viaggio.</p>
<p>La Carta Platino di American Express è gratuita per il primo anno di utilizzo. Dal secondo anno in poi, la quota è di 700 euro. Nel canone sono incluse ben cinque carte supplementari (anche per il primo anno).</p>
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		<title>Confermata entro giugno l&#8217;IPO di Facebook da 5 miliardi di dollari</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni estere]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai è fatta: sono stati presentati i documenti necessari per entrare a Wall Street. Quello di Facebook si presenta come l&#8217;evento finanziario dell&#8217;anno, un collocamento azionario epocale e attesissimo, un po&#8217; come avvenne per Google. L&#8217;IPO (initial public offering) potrebbe portare a una valutazione della società con una cifra oscillante tra i 75 e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/02/IPO_facebook.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/02/IPO_facebook.gif" alt="" title="IPO_facebook" width="284" height="178" class="alignleft size-full wp-image-5557" /></a>Ormai è fatta: sono stati presentati i documenti necessari per entrare a Wall Street. Quello di Facebook si presenta come l&#8217;evento finanziario dell&#8217;anno, un collocamento azionario epocale e attesissimo, un po&#8217; come avvenne per Google. L&#8217;IPO (initial public offering) potrebbe portare a una valutazione della società con una cifra oscillante tra i 75 e i 100 miliardi di dollari, raccogliendo in prima battuta 5 miliardi di dollari, cifra record nei debutti azionari per le società collegate a Internet. La data dell&#8217;IPO non è ancora stata, ma verosimilmente rientrerà nel periodo aprile-giugno. Non è ancora chiaro se sarà scelto l&#8217;indice Nasdaq o il Nyse.</p>
<p>Per allettare gli investitori, il social network fondato otto anni fa da Mark Zuckerberg ha snocciolato qualche cifra: 845 milioni di utenti (che potrebbero diventare 1 miliardo entro fine anno), 3200 dipendenti, fatturato di 3,71 miliardi di dollari nel 2011 (contro l&#8217;1,97 del 2012), con 1 miliardo di utili (+ 65% rispetto al 2010). </p>
<p>Nei documenti si legge anche una consapevolezza del rischio che si corre in questa sfida: concorrenza agguerrita di Google, <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=893"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Microsoft"  rel="external">Microsoft</a> e Twitter. Un rischio affrontato con strategie precise: diversificazione, ridimensionamento dell&#8217;IPO che precedentemente &#8211; si era ventilato &#8211; avrebbe voluto essere di 10 miliardi di dollari.</p>
<p>Resta certo invece il fatto che Zuckerberg rimarrà al timone della società, con il 57% dei diritti di voto e il 28% di azioni ordinarie. Anche se a partire dal 2013 percepirà un compenso simbolico di appena 1 dollaro, diventerà uno degli imprenditori più facoltosi del globo, con un patrimonio di circa 28 miliardi di dollari. </p>
<p>Il collocamento sarà guidata da banche di primaria importanza come Morgan Stanley come capocordata, insieme a Goldman Sachs, JP Morgan, Bank of America, Barclays e Allen &#038; Co. Anche questo fatto per certi versi è una garanzia di sicurezza.</p>
<p>Il grande interrogativo tra gli investitori è però: Facebook ha davvero delle prospettive così rosee, i suoi utenti continueranno a crescere in maniera esponenziale oppure a un certo punto gli utenti si stancheranno e migreranno su altre piattaforme? Se la capitalizzazione toccherà i 100 miliardi, la cifra sarà 25 volte superiore all&#8217;attuale giro d&#8217;affari: un business sostenibile o solo l&#8217;ennesima bolla speculativa? E se la questione della violazione della privacy con la vendita dei dati personali diventasse virulenta? Su quest&#8217;ultimo aspetto i nemici agguerriti &#8211; e con molta ragione dalla loro parte &#8211; di certo non mancano.</p>
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		<title>Nuovo redditometro 2012: ecco come sarà</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo redditometro]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel mese di giugno 2012 entrerà in vigore il nuovo redditometro. Suddividerà i nuclei familiari in 11 tipi e conterà 100 voci di spesa suddivise in 7 macrocategorie. Nel mirino del nuovo redditometro varato dal Governo Monti, ci sarà in primo luogo l&#8217;Abitazione (di proprietà? soggetta a mutuo? con collaboratori domestici? e poi i contratti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/02/Redditometro.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-5553" title="Redditometro" src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/02/Redditometro.gif" alt="" width="250" height="250" /></a>Nel mese di giugno 2012 entrerà in vigore il <strong>nuovo redditometro</strong>. Suddividerà i nuclei familiari in 11 tipi e conterà 100 voci di spesa suddivise in 7 macrocategorie.</p>
<p>Nel mirino del nuovo redditometro varato dal Governo Monti, ci sarà in primo luogo l&#8217;<strong>Abitazione</strong> (di proprietà? soggetta a mutuo? con collaboratori domestici? e poi i contratti per la fornitura di energia, telefonia fissa e mobile).</p>
<p>Per i <strong>Mezzi di trasporto</strong> saranno verificate non solo auto e moto, ma anche le spese per leasing o noleggio, caravan, barche e aerei privati.</p>
<p>Controlli accurati anche su <strong>Assicurazioni e contributi previdenziali</strong> (gli obbligatori e i volontari), incluse le polizze vita.</p>
<p>Nel capitolo <strong>Istruzione</strong> rientrano i corsi di lingua straniera, i soggiorni di studio all&#8217;estero, scuole private per i figli, lezioni private, tutoring per la preparazioni degli esami universitari, affitti per studenti fuori sede.</p>
<p>Controlli anche su <strong>Attività sportive e ricreative e cura della persona</strong> con voci come: iscrizioni a palestre, cavalli, abbonamenti alla pay-tv, centri benessere.</p>
<p>E poi altre voci molto diverse tra loro nel capitolo <strong>Investimenti immobiliari e mobiliari</strong>, come oggetti d&#8217;arte e antiquariato, gioielli, spese veterinarie, donazioni alle ONLUS, assegni al coniuge.</p>
<p>I risultati del redditometro saranno resi più efficaci dalla tracciabilità dei pagamenti che, dallo scorso 16 dicembre, per cifre superiori ai 1000 euro, non possono più avvenire in contanti.</p>
<p>Per rendere i controlli ancora più stringenti, l&#8217;Anagrafe Tributaria avrà a disposizione i dati registrati dal cervellone <a href="http://www.solofinanza.it/21122011/serpico-un-supercomputer-per-debellare-levasione-fiscale/">SERPICO</a>, che contiene i dati di 40 milioni di contribuenti ed è in grado di verificare stato e movimenti dei contribuenti in tempo reale.</p>
<p>Che cosa farà scattare gli accertamenti? La non-coerenza tra reddito dichiarato e capacità di spesa sostenute, che non deve superare il 25% per due anni consecutivi. Il contribuente sarà tenuto a rendicontare le spese sostenute con i documenti relativi e con una tracciatura del suo patrimonio.</p>
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		<title>Crescente successo per gli UCITS III alternativi, fondi speculativi per piccoli investitori</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Glossario finanziario]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[fondi hedge]]></category>
		<category><![CDATA[UCITS III alternativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono passati quasi due anni da quando spiegammo ai nostri lettori che cosa sono gli UCITS III alternativi. Per sintetizzare, potremmo dire che si tratta di &#8220;cloni&#8221; degli hedge funds, ma destinati ai piccoli investitori. In altri termini, fondi che replicano le strategie dei grandi fondi hedge (quelli che scommettono sui ribassi e i crolli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/01/ucits_iii-alternativi.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/01/ucits_iii-alternativi.gif" alt="" title="ucits_iii-alternativi" width="300" height="170" class="alignleft size-full wp-image-5545" /></a>Sono passati quasi due anni da quando spiegammo ai nostri lettori <a href="http://www.solofinanza.it/28032010/che-cosa-sono-gli-ucits-iii-alternativi-o-ucits-hedge-fund/" target="_blank">che cosa sono gli UCITS III alternativi</a>. Per sintetizzare, potremmo dire che si tratta di &#8220;cloni&#8221; degli hedge funds, ma destinati ai piccoli investitori. In altri termini, fondi che replicano le strategie dei grandi fondi hedge (quelli che scommettono sui ribassi e i crolli di un listino azionario o di uno stato sovrano, sperando in guadagni anche quando tutti perdono) ma restano accessibili anche a chi ha limitate disponibilità finanziarie (100 euro, contro i 500.000 euro dei fondi hedge della Borsa Americana).</p>
<p>Ai tempi dicevamo che la richiesta era ancora limitata, ma nello scorso anno le cose sono decisamente cambiate, con una crescita dell&#8217;8%, pari a 58,3 miliardi di euro totali. Il numero dei prodotti UCITS III a livello globale è passato nell&#8217;ultimo anno da circa 350 a ben 466, con una crescita del 27%.</p>
<p>Nel nostro paese esistono 305 fondi autorizzati alla distribuzione, ben il 50% in più del 2010. Ma che dire dei rendimenti? Nel 2011 in media si è visto un calo del 4,1%. Deludente, ma assai meno grave della scivolata dei fondi azionari, pari al 17,7% (nella media europea, ma in realtà molto maggiore per Piazza Affari).</p>
<p>Per tutta l&#8217;Europa si prevede un&#8217;ulteriore crescita del 20% in questo segmento, alternativo a quello istituzionale. Ciò che piace agli sottoscrittori è la possibilità di fare uso delle strategie hedge, ma con buone garanzie grazie ai limiti sulla gestione sanciti dalle norme europee. Inoltre, è sempre tranquillizzante sapere che il rimborso è possibile in qualunque momento &#8211; mentre per i &#8220;veri&#8221; fondi hedge occorre aspettare fino a tre mesi.</p>
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		<title>Tornare a investire in Borsa? Con cautela, puntando &#8220;sugli estremi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese che termina oggi la Borsa di Milano ha fatto di nuovo sognare, registrando una media di guadagno del 6% e quella tedesca addirittura del 10%. La domanda che il piccolo risparmiatore si pone è la seguente: è di nuovo il momento giusto per rischiare un po&#8217; di più e tornare a investire in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2008/03/borsa_milano.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2008/03/borsa_milano.gif" alt="" title="Borsa Milano" width="280" height="218" class="alignleft size-full wp-image-604" /></a>Nel mese che termina oggi la Borsa di Milano ha fatto di nuovo sognare, registrando una media di guadagno del 6% e quella tedesca addirittura del 10%. </p>
<p>La domanda che il piccolo risparmiatore si pone è la seguente: è di nuovo il momento giusto per rischiare un po&#8217; di più e tornare a investire in azioni? Rispondere nettamente di sì non è opportuno, perché la volatilità permane forte, specie sui titoli bancari, ma anche su quelli industriali e delle utilities energetiche. Non va dimenticato che anche il mese di gennaio 2011 era stato rosa, ma verso la metà di febbraio era arrivata la temuta doccia fredda, seguita nel corso dell&#8217;anno da scivoloni continui. Questa volta la ripresa è stata però dovuta a un&#8217;iniziativa seria e importante: la messa a disposizione di liquidità a un tasso di interesse di appena l&#8217;1% da parte della BCE. Probabilmente nei prossimi mesi seguiranno altre massicce iniezioni di questo tipo, con fiumi di denaro che probabilmente saranno investiti anche in azioni. Ma il condizionale è d&#8217;obbligo, perché l&#8217;Europa è ancora molto lontana dalla ripresa.</p>
<p>La nostra risposta è dunque: vale la pena di tornare a investire in Borsa se si usa la cautela necessaria, <em>se</em> si è ben consapevoli del fatto che si sta investendo in capitale di rischio. Quale percentuale del portafoglio si può osare dedicare a un investimento in azioni? Un 10 o 20-25%, a seconda della propria propensione al rischio e della disponibilità di liquidi. </p>
<p>E quali azioni scegliere? Conviene seguire le orme degli operatori di Borsa esperti, che di solito si muovono sugli estremi, ovvero puntano <em>o </em>sulle azioni particolarmente depresse (per quelle del settore bancario, almeno in quest&#8217;ultimo periodo) <em>oppure</em> sui massimi, cioè sulle azioni che la crisi non è riuscita a spaventare, quelle che hanno garantito una crescita forse inferiore alle aspettative, ma costante. Tra le azioni italiane di questo tipo, Luxottica, Ferragamo e Tod&#8217;s.</p>
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		<title>Genius First: il conto più esclusivo della gamma Genius di Unicredit</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;immagine scelta dagli esperti marketing del conto corrente Genius First è molto eloquente: un raffinato cofanetto di praline assortite. Una bella metafora per un conto corrente adatto a una clientela di élite. Si distingue infatti dalla stragrande maggioranza dei prodotti bancari pubblicizzati in questi anni &#8211; che si rivolgono a persone con modesta o scarsa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=1195&amp;u=6" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-5529" style="border-image: initial; border-width: 2px; border-color: black; border-style: solid;" title="Unicredit_genius_first" src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/01/Unicredit_genius_first.gif" alt="" width="280" height="279" /></a>L&#8217;immagine scelta dagli esperti marketing del conto corrente <strong><a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=1195&amp;u=6" target="_blank">Genius First</a></strong> è molto eloquente: un raffinato cofanetto di praline assortite. Una bella metafora per un conto corrente adatto a una clientela di élite.</p>
<p>Si distingue infatti dalla stragrande maggioranza dei prodotti bancari pubblicizzati in questi anni &#8211; che si rivolgono a persone con modesta o scarsa disponibilità di denaro. Genius First consente di azzerare le spese di gestione per coloro che hanno un patrimonio di almeno 75.000 euro.</p>
<p>In caso contrario il canone mensile è pari a 14 euro/mese per un totale annuo di 168 euro per un servizio &#8220;all inclusive&#8221; che comprende operazioni illimitate gratuite mediante i canali classici e questi privilegi esclusivi:<br />
* Zero spese fisse per amministrazione e custodia di un deposito titoli;<br />
* Canone azzerato per due carte di debito (cioè bancomat) internazionali;<br />
* Canone azzerato per due carte di credito Gold (a scelta tra UniCreditCard Gold o UniCreditCard Classic);<br />
* Canone annuale azzerato per una Cassetta di sicurezza standard;<br />
* Possibilità di effettuare bonifici online gratuiti verso l&#8217;Italia e i paesi dell&#8217;Unione Europea fino a 50.000 euro;<br />
* Accesso alle operazioni di web banking anche mediante smartphone;<br />
* Carnet di assegni gratuito;<br />
* Domiciliazione di utenze e disposizioni ripetitive gratuite;<br />
* Sconto del 30% sulle commissioni riguardanti la raccolta ordini e la negoziazione di titoli in Agenzia per azioni, obbligazioni e Titoli di Stato.<br />
* Convenienti convenzioni o tariffe scontate con le seguenti aziende: <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=234"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Telepass"  rel="external">Telepass</a>, assicurazioni <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=494"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Genialloyd"  rel="external">Genialloyd</a>, periodici Mondadori, noleggio veicoli con <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=666"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Europcar"  rel="external">Europcar</a>, libri e stampe Alinari, stampa di fotografie con Pixbuster, viaggi con <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=622"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Lastminute"  rel="external">Lastminute</a>.com.</p>
<p>Insomma, vantaggi bancari ed extra-bancari per una clientela che può permettersi di volare alto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le nuove imposte patrimoniali della Manovra Monti: un promemoria sintetico</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con tutti i provvedimenti legislativi di cui si è sentito parlare e le indiscrezioni che circolano sulle leggi ancora da attuare, è facile perdersi in un mare di percentuali e di cifre senza riuscire a chiarirsi le idee sulle tasse e le imposte che dovremo pagare nel corso dell&#8217;anno. Ecco dunque un sunto delle imposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/01/Patrimoniale.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-5522" title="Patrimoniale" src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/01/Patrimoniale.gif" alt="" width="270" height="270" /></a>Con tutti i provvedimenti legislativi di cui si è sentito parlare e le indiscrezioni che circolano sulle leggi ancora da attuare, è facile perdersi in un mare di percentuali e di cifre senza riuscire a chiarirsi le idee sulle tasse e le imposte che dovremo pagare nel corso dell&#8217;anno. Ecco dunque un sunto delle <strong>imposte di tipo patrimoniale</strong> sancite dalla legge del 22.12.2011 n. 214:</p>
<p>* <strong>imposta dello 0,76% su tutti gli immobili esteri proprietà di persone fisiche residenti in Italia</strong> ai fini fiscali, con valore retroattivo, a decorrere dall&#8217;anno 2011. Dunque, nessuna imposta da pagare sugli immobili situati all’estero proprietà di società commerciali, società semplici, trust ed enti non commerciali. Come si calcola l’imposta? Sul costo dell’immobile così come risulta dall’atto di acquisto oppure dai contratti. Se questo riverimento dovesse mancare, l&#8217;imposta va calcolata sul valore di mercato rilevabile in loco. Va detto anche che sarà possibile dedurre un credito d’imposta uguale all’ammontare dell’imposta patrimoniale eventualmente già versata nello Stato estero in cui si trova l’immobile. Il primo versamento dell’imposta dovrà essere effettuato entro il 18 giugno 2012, oppure entro il 18 luglio 2012 con la maggiorazione dello 0,4%.</p>
<p>* <strong>imposta dello 0,10% per gli anni 2011 e 2012 e dello 0,15% a partire dal 2013 su tutte le attività finanziarie detenute fuori dai confini dell&#8217;Italia</strong> da persone fisiche residenti in Italia ai fini fiscali. Tra le attività di tipo finanziario sono inclusi i conti correnti bancari esteri. Queste aliquote si applicano su una base imponibile costituita dal valore di mercato delle attività finanziarie (valore rilevato alla fine di ogni anno solare oppure secondo il valore nominale o di rimborso). Questa imposta viene applicata in maniera proporzionale alla quota e al periodo di detenzione; è possibile dedurre un credito d’imposta pari all’ammontare della suddetta imposta patrimoniale versata nello Stato straniero. Il primo versamento dovrà essere effettuato entro il 18 giugno 2012 oppure entro il 18 luglio 2012 con una maggiorazione dello 0,4%.</p>
<p>* <strong>prelievo annuale</strong> (imposta di bollo speciale) dell’<strong>1% nel 2012</strong>, dell’<strong>1,35% nel 2013</strong> e dello <strong>0,4% dal 2014</strong> su tutti i capitali che hanno beneficiato dello &#8220;scudo fiscale&#8221; e ancora segretati. L’imposta di bollo concerne soltanto le attività di tipo finanziario (titoli, azioni, ecc.), non immobili, barche e simili. Si noti: <em>anche le attività finanziarie derivanti da sanatorie attuate anni fa</em>. Come si calcola questa imposta di bollo? Al netto dell’eventuale imposta di bollo “ordinaria” già dovuta per le comunicazioni alla clientela da parte delle banche riguardanti prodotti e strumenti finanziari, introdotta dal recente decreto del Governo. Sono gli intermediari finanziari che devono provvedere a trattenere l’imposta (ricevendone ordine dal contribuente) e devono effettuare il versamento entro il 16 febbraio di ogni anno anno. In pratica, entro il 16 febbraio 2012, gli intermediari finanziari devono versare l&#8217;1% delle attività finanziarie ancora segretate al 6 dicembre 2011. Per i versamenti omessi, la sanzione è pari all’importo non versato.</p>
<p>* <strong>imposta straordinaria pari all’1% sulle attività finanziarie “scudate”</strong> che, in data 6 dicembre 2011, fossero state totalmente o in parte prelevate dal rapporto (di deposito, amministrazione o gestione) acceso per attuare la procedura di emersione &#8211; oppure dismesse. Questa imposta è dovuta solo per l&#8217;anno 2012, con modalità analoghe a quelle delle imposte per i capitali scudati di cui abbiamo parlato appena sopra.</p>
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		<title>Per trovare un impiego occorre investire tempo per capire quali sono le nuove tendenze del mercato</title>
		<link>http://www.solofinanza.it/26012012/per-trovare-un-impiego-occorre-investire-tempo-per-capire-quali-sono-le-nuove-tendenze-del-mercato/5516</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 07:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Se trovare un lavoro è già un lavoro estenuante, in tempi di recessione lo è ancora di più. La vita è difficile per tutti: per chi cerca di entrare nel mondo degli occupati, chi cerca di non uscirne pericolosamente dopo una ristrutturazione aziendale o un licenziamento, chi deve lottare contro la tendenza delle aziende a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/01/Experteer.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-5517" style="border-image: initial; border-width: 3px; border-color: black; border-style: solid;" title="Experteer" src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2012/01/Experteer-300x179.gif" alt="" width="300" height="179" /></a>Se trovare un lavoro è già un lavoro estenuante, in tempi di recessione lo è ancora di più. La vita è difficile per tutti: per chi cerca di entrare nel mondo degli occupati, chi cerca di non uscirne pericolosamente dopo una ristrutturazione aziendale o un licenziamento, chi deve lottare contro la tendenza delle aziende a risparmiare denaro a tutti i costi optando per un inquadramento professionale o retributivo non adeguato, riducendo eccessivamente il personale, affidando a una singola persona troppe mansioni.</p>
<p>Uscire da questo circolo vizioso per i paesi occidentali non sarà semplice, ma gli esperti del settore e gli head hunter consigliano due strategie fondamentali.</p>
<p>La prima consiste nel <strong>tenersi il più possibile informati sulle possibilità di crescita professionale</strong> presenti nel nostro Paese e, perché no, anche all&#8217;estero. Chi per esempio ha un profilo executive ed è alla ricerca di un <a href="http://www.experteer.it/offertelavoro/lavoro/controller" target="_blank">lavoro controllo di gestione</a> dovrebbe avere accesso a siti o borse del lavoro che aggreghino tutte le informazioni circolanti in questo settore sulle opportunità in Italia ed in Europa. Le piattaforme dedicate non mancano, alcune sono più generaliste, altre di nicchia. Ve ne sono alcune che si rivolgono a a chi cerca carriere assai modeste, altre che invece si concentrano sulle carriere executive o manageriali. Sul nostro sito ne recensiamo moltissime, non vi sarà difficile trovarle cliccando sulla categoria &#8216;Lavoro&#8217;. Una volta scoperte quelle che fanno al caso nostro, meglio tenerla nei Preferiti, oppure inserire il proprio curriculum vitae redatto secondo le linee guida consigliate dai cacciatori di teste, e magari attivare dei Job Alert.</p>
<p>La seconda strategia consiste nella formazione, non nel senso di ulteriori corsi o seminari da aggiungere al curriculum vitae, ma di un <strong>monitoraggio su come si evolvono le richieste di competenze nel mercato del lavoro</strong>. Semplicemente consultando di frequente le <a href="http://www.experteer.it/offertelavoro/settore/lavoro/settore-assicurativo" target="_blank">offerte lavoro assicurazioni</a> o le <a href="http://www.experteer.it/offertelavoro/settore/lavoro/settore-bancario" target="_blank">offerte lavoro banca</a> (<em>anche</em> quando ancora si è soddisfatti della propria posizione e non si prevede di doverla cambiare a breve termine), significa avere il polso del mercato del lavoro. E capire in quale direzione devono andare le competenze dei futuri manager, con quali altri settori del commercio o dell&#8217;economia si devono intersecare sempre più di frequente. Come dire, l&#8217;abitudine a consultare le inserzioni è già una tecnica per mantenersi all&#8217;avanguardia e indirizzare le proprie preferenze di lettura nella direzione giusta in vista di una futura opportunità di crescita professionale.</p>
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		<title>Finalmente calano gli spread: possiamo essere ottimisti?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 07:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[calo degli spread]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni la tensione sui titoli di Stato italiani si è allentata, anche se le previsioni di crescita dell&#8217;Italia si sono ulteriormente deteriorate. I tassi di interesse che il nostro Paese deve pagare sono scesi e si sono avvicinati quelli della Germania (paese estremamente più solido dell&#8217;Italia) e si sono anche avvicinati ai tassi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/07/spread.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2011/07/spread.gif" alt="" title="spread" width="300" height="201" class="alignleft size-full wp-image-4796" /></a>Negli ultimi giorni la tensione sui titoli di Stato italiani si è allentata, anche se le previsioni di crescita dell&#8217;Italia si sono ulteriormente deteriorate. I tassi di interesse che il nostro Paese deve pagare sono scesi e si sono avvicinati quelli della Germania (paese estremamente più solido dell&#8217;Italia) e si sono anche avvicinati ai tassi di interesse dei titoli spagnoli, francesi e belgi &#8211; paesi a noi più comparabili ma rispetto ai quali siamo stati pesantemente penalizzati di recente. Una boccata di ossigeno che per la verità i mercati stanno concedendo a vari Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>E&#8217; difficile stabilire quali siano le ragioni di questo calo degli spread. Probabilmente le principali sono due: sicuramente la BCE che ha attuato una forte immissione di liquidità nel sistema bancario, attenuando le tensioni. E poi il governo Monti, con le sue misure di politica economica ha dimostrato di saper prendere misure significative. Il decreto sulle liberalizzazioni ha infatti due obiettivi: affermare presso la comunità economico-finanziaria internazionale che l&#8217;Italia si sta modernizzando e smentire la diffusa opinione secondo cui siamo un paese bloccato dalle corporazioni. L&#8217;altro grande obiettivo è aumentare l&#8217;efficienza del sistema paese, facendo sì che prezzi e costi si riducano e che aumenti il potere d&#8217;acquisto delle famiglie e con esso la crescita.</p>
<p>Ora occorre che le misure non sia annacquate e tanto meno cassate dal parlamento. Servono ulteriori liberalizzazioni di settori su cui non si è ancora agito (ferrovie, porti, aeroporti ecc.) per portare a fondo la strategia. E serve una semplificazione burocratico-amministrativa che elimini le attuali rigidità per non vanificare gli sforzi di scongelamento del paese Italia. Se l&#8217;effetto continuerà a essere quello iniziale, aumenteranno gli investimenti stranieri nel nostro paese e aumenterà ancora la fiducia dei mercati. </p>
<p>C&#8217;è da essere ottimisti? Cautamente. Perché pagare il 4,3% di interessi più della Germania è sempre indice di una situazione gravissima. Ma il trend è comunque incoraggiante.</p>
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		<title>Quando la polizza vita rende meno delle attese</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Glossario assicurativo]]></category>
		<category><![CDATA[polizza vita]]></category>
		<category><![CDATA[polizze vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Se di questi tempi si leggono le pagine che i quotidiani riservano ai quesiti dei lettori in materia economica o finanziaria, una delle questioni più spesso messe sul tappeto è quella delle polizze vita sottoscritte nei decenni passati, che ora sembrano aver deluso le aspettative. C&#8217;è ad esempio chi una quindicina di anni fa ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2010/05/Polizze_vita.gif"><img src="http://www.solofinanza.it/wp-content/uploads/2010/05/Polizze_vita.gif" alt="" title="Polizze_vita" width="300" height="270" class="alignleft size-full wp-image-3112" /></a>Se di questi tempi si leggono le pagine che i quotidiani riservano ai quesiti dei lettori in materia economica o finanziaria, una delle questioni più spesso messe sul tappeto è quella delle polizze vita sottoscritte nei decenni passati, che ora sembrano aver deluso le aspettative.</p>
<p>C&#8217;è ad esempio chi una quindicina di anni fa ha sottoscritto una <strong>polizza</strong> assicurativa <strong>unit-linked</strong> (letteralmente &#8216;legata a quote&#8217; ossia,<strong> che investe i premi ricorrenti acquistando quote di fondi comuni di investimento diversificati</strong>) e che, a poco più di metà del periodo di investimento ha un controvalore decisamente più basso della somma investita.</p>
<p>Altri notano che, a fronte di versamenti regolari dei premi con puntuali aumenti annuali, il valore di riscatto della polizza è fermo da molti anni a questa parte, mentre al momento della sottoscrizione il promotore aveva pronosticato addirittura il raddoppio del capitale versato. </p>
<p>In realtà, non ha molto senso controllare frequentemente le prestazioni del fondo comune di investimento sottostante: infatti, non si tratta di un puro investimento finanziario, bensì di un prodotto che probabilmente nel tempo renderà più dei titoli di Stato, ma sarà comunque gravato da un fardello di costi e commissioni. Fardello che si appesantisce notevolmente quando sono negative le prestazioni del fondo sottostante, che esso sia azionario o obbligazionario. E purtroppo nell&#8217;ultimo decennio le prestazioni dei fondi non sono state affatto buone, a parte rari casi &#8211; ovviamente.</p>
<p>Per quanto concerne i pronostici del venditore a suo tempo possono essere stati fatti in buona fede, in un periodo di grande prosperità delle Borse, ma non dovevano essere scambiati per garanzie.</p>
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