Perché servirebbe un po’ di ‘sana’ inflazione

Di , scritto il 01 Aprile 2014

inflazione vignettaSecondo le stime preliminari dell’ISTAT anche nel mese di marzo l’indice dei prezzi al consumo in Italia ha visto un’ulteriore discesa dello 0,4%, dopo lo 0,5% di febbraio. Si tratta del dato più basso dal 2009, peraltro in linea con il resto dell’Eurozona. Negli ultimi cinque mesi la crescita dei prezzi si è praticamente dimezzata. Rallentano tutti i settori: dai beni di consumo quotidiano a prezzo delle sigarette – che calano di prezzo per la prima volta in 12 anni, precisamente dello 0,5%.

Da un lato sembrerebbe un segnale positivo, perché per fare la spesa si spenderà di meno. Ma dall’altro lato, un livello dei prezzi eccessivamente basso è un sintomo preoccupante di economia stagnante. Il pericolo generalizzato in Europa è quello della deflazione, ovvero della discesa dei prezzi. Quella deflazione è una dinamica pericolosa che porta a un’ulteriore contrazione dei consumi con risvolti depressivi per tutto il ciclo economico.

Lo scenario preoccupa anche la BCE, pronta a intervenire con politiche monetarie “non convenzionali” per tornare a creare un modesto livello di inflazione nel 2014. Durante i lunghi periodi di deflazione, infatti, non sono solo i prezzi di beni e servizi a calare progressivamente, ma col tempo anche gli stipendi. Soltanto gli interessi sui debiti restano a un livello stabile – e questo si traduce in una sempre maggiore difficoltà nel pagare gli interessi sui propri mutui per i privati e sul debito pubblico per lo Stato.


1 commento su “Perché servirebbe un po’ di ‘sana’ inflazione”
  1. […] mese fa discutevamo del perché sarebbe stata utile una moderata salita dell’inflazione e ora finalmente ci siamo. L’inflazione sta rialzando la testa e questo è un bene per […]


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