Torna il BTp Italia, questa volta con scadenza a 6 anni

Di , scritto il 02 Aprile 2014

BTP_italiaPer il nuovo BTp Italia il periodo da segnare in calendario per i risparmiatori individuali va dal 14 al 16 aprile 2014 (salvo chiusura anticipata). Il giorno 17 aprile è invece riservato agli investitori istituzionali. E questa è la prima delle due emissioni annunciate per l’anno in corso. Il tasso fisso di rendimento minimo garantito non sarà comunicato dal MEF che qualche giorno prima dell’inizio del collocamento.

Tra i vari titoli di Stato italiani disponibili, questo è uno di quelli che riservano maggiori soddisfazioni. L’offerta è per molti versi analoga a quelle del passato, con alcune novità.

Come in passato, il BTp Italia offre cedole semestrali, recupero dell’eventuale inflazione (ma con la protezione ance in caso di deflazione).

Le differenze rispetto al passato sono queste: la durata del titolo passa da 4 a 6 anni e il collocamento suddiviso in due fasi con separazione degli investitori retail da quelli istituzionali di cui parlavamo sopra. Soltanto tra gli investitori retail (ovvero soltanto le persone fisiche e non gli enti) chi conserverà i titoli fino alla scadenza beneficerà di un premio di fedeltà, ovvero di una leggera maggiorazione sul prezzo di rimborso finale. Questo perché da sempre il prodotto è stato pensato come indirizzato ai risparmiatori individuali.

La scelta di un titolo con scadenza più lunga è stata dettata da un lato dall’esigenza da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze di allungare la vita media dei titoli di stato e dall’altra di offrire un investimento che protegga dall’inflazione su un orizzonte temporale più lungo. Per gli investitori l’allungamento della scadenza è un vantaggio: siamo infatti in una fase in cui i tassi di interesse sono estremamente bassi – un BTp a 6 anni può rendere circa 6 punti base in più di uno quadriennale. E’ anche vero che la lunghezza lo rende più esposto alle variazioni dei tassi nel lungo periodo periodo e quindi anche a oscillazioni spiccate del prezzo, ma il fatto che il Btp Italia sia ancorato all’inflazione lo rende meno volatile di altri prodotti del segmento.

L’accertamento della natura dell’investitore, ovvero l’indirizzamento dell’ordine di acquisto nella fase uno o nella fase due della distribuzione è responsabilità dell’intermediario che riceve l’ordine dall’acquirente finale. L’ordine può essere effettuato sia presso gli sportelli di un istituto di credito che mediante home banking abilitato per i servizi di trading online. E’ possibile farlo anche presso l’Ufficio di Poste Italiane nel quale si detiene già un dossier titoli.

Come in passato, il taglio minimo sottoscrivibile è di 1000 euro, dopo il quale si passa a multipli di 1000.



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