Cessione del quinto della pensione: una valida soluzione per molti over 65

Di , scritto il 02 Novembre 2016

pensionatiAumentano in Italia le richieste di cessione del quinto da parte dei pensionati. Ma perché questi finanziamenti sono così apprezzati?

La cessione del quinto della pensione rappresenta una valida soluzione per molti over 65 bisognosi di una liquidità extra da utilizzare per affrontare non solo delle spese improvvise ma anche delle scadenze ordinarie. La cessione del quinto della pensione e dello stipendio ha registrato un aumento delle richieste soprattutto nel corso di questo ultimo trimestre. Secondo i dati dell’ultima edizione dell’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia nei primi tre mesi del 2016 questa particolare tipologia di finanziamento ha registrato una crescita del +10.3%, dopo i primi segnali di crescita emersi già nel corso del 2015, con una netta prevalenza di richieste avanzate proprio dai pensionati.

Alla base di questa maggiore apertura del mercato c’è proprio la sicurezza e l’affidabilità garantita da questa particolare soluzione. Nel caso dei pensionati, gli aspetti più apprezzati sono la modalità di rimborso e la certezza di pagare una rata proporzionale all’importo delle pensioni. A tal proposito occorre precisare che tutti coloro che percepiscono una pensione minima, e quindi non sufficiente a coprire sia le spese ordinarie sia le rate del finanziamento, si vedranno negare nella maggior parte dei casi la loro richiesta di accesso alla cessione del quinto.

Come funziona la cessione del quinto della pensione?
Come già indicato dal nome, con la cessione del quinto della pensione è possibile rimborsare la liquidità ottenuta attraverso il pagamento di rate mensili che verranno detratte direttamente dall’importo della pensione. Oltre a questa comoda modalità di pagamento, un aspetto particolarmente apprezzato è la certezza di pagare una rata costante e proporzionale alle entrate mensili. Infatti l’importo della rata mensile non potrà mai superare un quinto della pensione percepita e sarà inoltre soggetta ad un tasso fisso per tutta la durata del finanziamento.

Per i pensionati che richiedono questo tipo di finanziamento sono però previsti dei costi aggiuntivi, si tratta nello specifico di coperture assicurative, ovvero un’assicurazione vita obbligatoria in caso di morte dell’intestatario del prestito. Grazie a questa copertura l’estinzione del debito residuo ricadrà sulla compagnia assicurativa e non sui familiari del pensionato. Questa copertura potrebbe però variare a seconda del sesso dell’intestatario del contratto, per le donne sono previsti dei costi inferiori date le maggiori aspettative di vita.

Quali sono gli elementi da valutare prima di sottoscrivere un contratto?
Come accade per tutte le altre forme di finanziamento, anche per la cessione del quinto bisogna prestare particolare attenzione alle condizioni e alle voci di costo riportate nel contratto. Infatti, trattandosi di un impegno di medio o lunga durata è necessario che il richiedente sia ben consapevole delle conseguenze derivanti dalla sua scelta. Quindi prima di sottoscrivere un contratto è importante verificare che siano indicate in modo chiaro e trasparente l’importo del prestito e la modalità di erogazione; la data di conclusione del finanziamento e l’importa della rata; il costo della copertura assicurativa e il T.A.E.G, il tasso annuo effettivo globale, che comprende le spese accessorie, assicurative e bancarie.

A tutela dei diritti dei risparmiatori, bisogna ricordare che una volta firmato il contratto l’ente che eroga la somma dovrà rilasciare un documento – denominato “Informazioni Europee di base sul Credito ai Consumatori” –  dove sono riportate tutte le informazioni utili relative al finanziamento.

Inoltre, in caso di dubbi è sempre meglio fare delle domande, la leggere concede ai risparmiatori anche la possibilità portare a casa una copia del contratto per rileggerlo con calma. Inoltre, in caso di ripensamento sarà possibile richiedere il recesso del contratto entro 14 giorni dalla data della firma, senza dover per questo sostenere dei costi aggiuntivi. Per questi casi particolari non è previsto né l’intervento di un mediatore creditizio nè il consenso della banca. Se invece il finanziamento è già stato attivato, bisognerà restituire il capitale o gli interessi maturati come previsto dal contratto entro 30 giorni, e quindi rimborsare al finanziatore l’imposta sostitutiva pagata al datore di lavoro e all’ente pensionistico.



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