La recessione tecnica: cosa c’è da sapere

Di , scritto il 04 Febbraio 2019

recessioneNegli ultimi giorni, con l’uscita della relazione Istat sui dati del PIL italiano nel IV trimestre 2018, stiamo assistendo a un’invasione delle case dei cittadini da parte di una terminologia economica incomprensibile.

Che cos’è una recessione tecnica? Perché quest’ultima anima così vivacemente il dibattito politico italiano?

Al calo del PIL (Prodotto Interno Lordo) del penultimo trimestre del 2018 per il -0,1%, si è aggiunto un ulteriore ribasso del -0,2% in chiusura dell’anno appena passato.

Il termine recessione è sempre soggetto a varie interpretazioni e valutazioni, questo poiché l’uomo ha sempre avuto la necessità di registrare i propri andamenti economico-finanziari.

Che cos’è la recesione tecnica

Si parla di “recessione tecnica” quando, come nel caso attuale italiano, ci si trova di fronte ad una diminuzione del PIL per due trimestri consecutivi. A priori è difficile valutare gli effetti futuri di questo cambiamento di tendenza, che segna un rallentamento di quella lenta, ma costante crescita che stavamo intraprendendo.

Non potendo, né volendo, fare previsioni affrettate su quelli che saranno gli effetti e le ripercussioni sull’occupazione e sulla crescita del paese, andiamo ad analizzare gli scenari italiani e globali che hanno provocato questo “raffreddamento” dell’economia italiana.

  • Il rallentamento del mercato del lavoro.
  • La guerra dei dazi fra USA e Cina che ha frenato le esportazioni.
  • Le perplessità e la discussione europea sulla legge di bilancio italiana.
  • Gli avvisi del mercato azionario statunitense che ha visto la fine di un lungo periodo rialzista.

Diminuzione della crescita

A questi fatti di grande rilevanza, si è aggiunta una diminuzione della crescita in molti settori italiani. Il trend negativo si conferma, dal settore agricolo a quello industriale, causato principalmente dal peggioramento del contributo della componente nazionale all’economia. Infatti, secondo i dati dell’Istat, l’apporto estero alla nostra economia rimane positivo e lascia, dunque, spiragli positivi per quei settori che possono contare sulle esportazioni.

Questa incertezza che ha accompagnato la fine del 2018, si era manifestata anche con le oscillazioni dello SPREAD e con la crescita graduale di un sentimento negativo da parte degli investitori e degli imprenditori riguardo allo scenario globale e allo scenario italiano.

Concetti chiave della recessione tecnica

Riassumendo i concetti chiave che smuovono il dibattito nei confronti dell’economia italiana in questi giorni:

  • È recessione tecnica se, per due trimestri di fila, cala il PIL di una nazione.
  • Risulta impossibile e sbagliato fare previsioni senza riscontri effettivi statistici.
  • Esistono molte regole che vanno ad analizzare un eventuale stato di recessione e moltissimi fattori intervengono nelle logiche economiche di un paese.

Sicuramente la situazione è in attuale svolgimento e ogni manovra drastica diventa pericolosa, ma in questo clima di incessante incertezza, non dovrà essere un termine tecnico a fermare quella che è la forza e la qualità di un paese nel produrre.



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