Detrazioni fiscali: come funziona il sismabonus?

Di , scritto il 04 Aprile 2017

Il sismabonus è una nuova detrazione fiscale entrata in vigore nel 2017, la quale permette di usufruire di incentivi fiscali nel caso in cui si realizzino interventi di adeguamento sismico presso le proprie abitazioni o attività produttive.

L’agevolazione è valida per gli immobili situati nelle zone ad alto e medio rischio sismico. Il sismabonus garantisce sconti dal 50% all’80% sulle spese. Vediamo qui di seguito, grazie al portale www.detrazioni-fiscali.it, come funziona questa detrazione.

Cos’è il sismabonus?
La Legge di Bilancio 2017 ha stabilito una forte agevolazione fiscale per gli interventi di adeguamenti antisismico di abitazioni private, condomini e locali professionali, denominata sismabonus, valida dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.
In particolare, le famiglie e le imprese che effettuano lavori agli immobili stanziati nelle zone ad alta pericolosità di terremoto durante questo periodo di tempo percepiscono una detrazione del 50% sull’Irpef, fino a un massimo di 96 mila euro da dividere in cinque quote annue.
Se l’adeguamento porta la riduzione di una o due classi di rischio per l’immobile, lo sconto sale rispettivamente al 70% e 80%. Se l’immobile in questione è un condominio, la detrazione aumenta ulteriormente al 75% e 85%. Vediamo qui di seguito come accedere al bonus.

Requisiti del sismabonus?
Per accedere al sismabonus, è necessario rispettare alcuni criteri. In particolare: i lavori di adeguamento devono concludersi entro fine dicembre 2021, gli interventi devono ridurre il rischio sismico dell’immobile, la spesa massima non deve superare i 96 mila euro comprese verifiche e certificazioni, il bonus va recuperato in cinque anni, e l’edificio deve trovarsi nelle zone di rischio uno, due e tre come stabilito dall’ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri.
Le zone di rischio sono quattro in totale e sono basate sulla frequenza, violenza e ampiezza dei terremoti. In particolare, la zona uno è a sismicità elevata e comprende i comuni di Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Marche e Friuli che sono stati coinvolti dai recenti eventi sismici. Nel paragrafo successivo, specifichiamo a chi spetta il sismabonus.

A chi spetta il sismabonus?
La detrazione spetta a tutti i cittadini che eseguono interventi antisismici sui propri immobili di proprietà, a prescindere che questi siano prima casa, seconda casa o locale produttivo. L’unica limitazione posta agli edifici è la loro posizione.
Infatti, devono trovarsi all’interno delle zone uno, due e tre. L’obbiettivo dei lavori deve essere esclusivamente la riduzione del rischio sismico: maggiore è la riduzione del pericolo, maggiore è la detrazione.
Esiste anche un vincolo temporale. Ha diritto a richiedere il sismabonus chi effettua i lavori fra gennaio 2017 e gennaio 2018, mentre chi li ha già conclusi entro dicembre 2016 deve fare riferimento al bonus terremoto.



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