3 consigli per implementare al meglio il Business Process Outsourcing in azienda

Di , scritto il 04 Maggio 2021
Business Process Outsourcing

Con la tecnologia digitale in rapida evoluzione, le attività commerciali sono alla ricerca di metodi e strategie per rendere efficienti i propri processi aziendali. Una strategia che aiuta a risparmiare tempo e denaro è sicuramente il BPO (Business Process Outsourcing).

L’outsourcing, o esternalizzazione, implica la consegna delle operazioni aziendali a terze parti con più esperienza e risorse. Tra i processi aziendali più esternalizzati vi sono la contabilità, il lavoro amministrativo, il back-office, il marketing e l’assistenza clienti.

Quando si prova ad esternalizzare i propri processi aziendali, bisogna assicurarsi di avere un partner di outsourcing in grado di soddisfare ogni esigenza. Di seguito sono elencati alcuni consigli su come garantire il massimo dell’efficienza attraverso il BPO.

1. Coinvolgere il team esecutivo

Valutare la possibilità di coinvolgere il team esecutivo o il consiglio di amministrazione della propria organizzazione è fondamentale. Spiegare i vantaggi del BPO ai dirigenti aziendali aiuta a costruire una relazione di successo e allo stesso tempo a raggiungere gli obiettivi di business con costi ridotti.

Coinvolgere il team esecutivo, inoltre, permette di redigere un’adeguata documentazione che garantisce maggiori livelli di affidabilità e responsabilità. In questo modo si ottiene anche una migliore tutela in caso di conflitti legali relativi ai processi di esternalizzazione.

2. Definire gli obiettivi in anticipo

Prima di affidarsi al BPO coinvolgendo un’altra impresa, conviene definire gli obiettivi. Questa scelta permette all’attività commerciale di avere un quadro generale chiaro e completo della strategia di business da adottare e di scegliere con cura il servizio di BPO più adatto alle esigenze aziendali.

Una volta definiti gli obiettivi è più semplice allinearli con il piano di Business Process Outsourcing. Di conseguenza è possibile decidere con maggiore consapevolezza a quale partner per il BPO affidarsi.

3. Non rinunciare alla qualità

Prima di scegliere il fornitore di servizi con cui stipulare un contratto di BPO, è consigliabile dedicare del tempo alla ricerca di varie opzioni ed eseguire un’analisi comparativa. I partner di outsourcing con maggiore esperienza risultano essere l’opzione migliore in termine di qualità.

Valutare l’esperienza, le qualifiche e la reputazione di un partner BPO è importante per evitare di esternalizzare processi aziendali verso imprese alle prime armi. In questo modo si riducono drasticamente i rischi legati alla qualità dei servizi richiesti.

Perché affidarsi a un partner esperto

L’outsourcing è uno strumento efficiente e funzionale se correttamente impiegato. Per garantire il successo dei processi aziendali gestiti con il Business Process Outsourcing, è utile considerare i consigli appena elencati. Un’ampia pianificazione e un’accurata ricerca, inoltre, permettono di trovare il fornitore di servizi competente ed esperto, ideale per raggiungere gli obiettivi aziendali. In Italia il punto di riferimento per la gestione dei processi aziendali non-core in outsourcing è ATfuture. I suoi servizi permettono all’azienda di concentrarsi sulle principali attività di business, riducendo i costi per le risorse interne e migliorando la produttività. Un partner esperto che con tecnologie innovative e competenze professionali supporta lo sviluppo dell’azienda attraverso la gestione di back-office, contatti commerciali e grandi quantità di dati.


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