Spesometro relativo al 2010: come comportarsi se arriva una lettera dell’Agenzia dell’Entrate

Di , scritto il 04 Luglio 2012

In questi giorni a molti italiani sta arrivando per posta tradizionale una comunicazione dall’Agenzia dell’Entrate che li invita a controllare la compatibilità tra il reddito denunciato e le spese sostenute nel 2010, poiché le due cifre paiono poco congrue a un primo esame.

Questo tipo di avviso è basato su una comparazione automatizzata fra entrate e uscite di un contribuente: se le spese superano le entrate di una certa percentuale, scatta il campanello d’allarme.

I controlli tengono conto di spese tracciate come acquisti di aerei o barche, viaggi, contributi previdenziali, contributi per collaboratrici domestiche e dipendenti, iscrizioni a centri sportivi e centri benessere, elevate spese scolastiche, acquisto di oggetti d’arte, spese per viaggi, acquisto di immobili e terreni, polizze assicurative e transazioni finanziarie.

Come bisogna rispondere a questo tipo di missiva?

Se si notano errori oppure incongruenze, bisogna mandare un’e-mail chiarificatrice all’Agenzia delle Entrate oppure rivolgersi ai centri di assistenza multicanale.

Se non si è in grado di dimostrare da dove provengono le risorse utilizzate si consiglia invece la soluzione del ravvedimento operoso su Unico 2011, quest’anno possibile fino al 30 settembre 2012 con sanzioni contenute.

Se non si vuole scegliere una soluzione pacifica o non si possono fornire spiegazioni alternative per giustificare le alte spese si candida per un futuro accertamento da redditometro nonché al rischio di sanzioni ben più elevate.

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