L’Antitrust vuole una banca dati del prezzo dei carburanti alla pompa

Di , scritto il 05 Giugno 2012

Esistono già prezzi differenziati per i carburanti a seconda del punto vendita che si sceglie, però il consumatore non è abbastanza informato.

Arginare il calo carburanti e rendere effettiva la concorrenza tra i distributori di carburanti: questo è l’obiettivo della proposta presentata dell’Autorità Garante della concorrenza e mercato (più noto come Antitrust) al Presidente del Consiglio e al Ministro dello Sviluppo Economico: creare un sito web che sia al tempo stesso un database continuamente aggiornato e un social network che faciliti la cooperazione tra i consumatori e le istituzioni, al fine di ridurre il potere di mercato delle compagnie petrolifere e fornire ai cittadini una percezione realistica della diversificazione dei prezzi sul territorio.

E per protestare contro il continuo aumento del prezzo della benzina, l’ACI propone uno “sciopero del pieno” per domani, a cui aderiscono anche le associazioni dei consumatori, che tra i rincari della verde e l’RC auto calcolano un maggiore esborso per una famiglia media italiana di oltre 500 euro. Una stangata riconosciuta anche dal Governatore della Banca d’Italia che nella sua recente relazione ha calcolato quanto lo stato preleva agli automobilisti ogni anno: circa 9 miliardi di euro.



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