Libretti postali Dormienti: o fate movimenti o i soldi vanno nel Fondo

Di , scritto il 06 Marzo 2008

Poste libretti dormientiItaliani proprietari di un libretto postale attenzione! Il Gruppo Poste Italiane, infatti, ha pubblicato sul proprio sito un avviso destinato a tutti i libretti definiti dormienti, ovvero quelli non movimentati da 10 anni dalla libera disponibilità delle somme.

Se avete un libretto dormiente e con un saldo superiore ai 100 euro, dovete recarvi presso un ufficio postale per dare disposizioni altrimenti il conto verrà estinto e la somma presente sarà devoluta al Fondo istituito dalla Finanziaria 2006 (art. 1 L. 266/05).

Ciò è possibile col Decreto del Presidente della Repubblica del 22 giugno 2007 n. 116, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2007 ed entrato in vigore il 17 agosto 2007.

Potete accedere a questo sito per scaricare un elenco dei libretti dormienti.

Si può conoscere la situazione di un libretto anche chiamando il Contact Center di Poste Italiane al numero verde gratuito 800.00.33.22.


11 commenti su “Libretti postali Dormienti: o fate movimenti o i soldi vanno nel Fondo”
  1. enrico ha detto:

    Stai a sentire Andrea niente è perso vai all’ufficio postale di sant’antimo inoltra la pratica di successione e nel frattempo fai la commutazione per risolvere il problema del libretto non ancora convertito.

  2. Andrea Di Donato ha detto:

    Mia madre muore il 16/10/2006 a 82 anni, mia moglie si ammala un mese dopo e muore il 26/07/2008, sono stati due anni di sofferenze tra medici e ospedali , come avrei potuto pensare a quello che avevo di sicuro mio alle poste , quando stavo perdendo quello che avevo di piu’ caro? Ho perso circa 8 milioni di lire su quel libretto n°011648 depositato all’ufficio postale n°40108 di S.Antimo. Ditemi se c’e’ un modo per riavere quei soldi, grazie ne ho tanto bisogno.

  3. GIUSEPPE RUBINO ha detto:

    SI TRATTA DI UNA VERA TRUFFA LEGALIZZATA ,UNA APPROPIAZIONE INDEBITA, VERGOGNOSA ….NON SI PUO’ IN NOME DI UNA DIMENTICANZA TECNICA ,RUBARE I SOLDI ONESTI DEI CORRENTISTI VIVI E VEGETI.E’ LA NEGAZIONE DEI DIRITTI PIU’….ELEMENTARI. LA PROPRIETA’ PRIVATA E LA TRASPARENZA DEMOCRATICA. ESISTENTI PERFINO NELLE REPUBBLICHE DELLE BANANE. GIUSEPPE RUBINO.

  4. teresa ha detto:

    E’ una vera truffa…..i mass media si occupano di gossip e di cavolate….perchè non informano i cittadini di tutto ciò? Non tutti, (soprattutto i pensionati intestatari della stragrande maggioranza dei libretti postali) hanno possibilità di navigare in internet… Poste Italiane si dovrebbe far carico di avvisare tramite raccomandata i propri clienti…

  5. ANTONIO ha detto:

    Secondo me, i risparmi dovrebbero essere restituiti, se l’interessato ha fatto pervenire la richiesta di rimborso successivamente al 26 agosto 2008.
    Visto che i Direttori delle Poste e Telecomunicazioni non hanno fatto recapitare a casa del titolare del libretto e di quanto gli sta per accadere.

  6. valentina ha detto:

    Dopo aver letto e straletto tutto ciò che c’è da sapere sull’iter di questi “fondi dormienti”, ora io mi chiedo:
    ma se una persona non ha avuto conoscenza di questa situazione fino ad ora, come si fa a richiedere i soldi al Fondo?

  7. gianni ha detto:

    Ma le Poste sono davvero obbligate a comunicare che sul nostro conto non si effettuano operazioni da oltre dieci anni? grazie

  8. MADDALENA ha detto:

    E’ UNA VERA TRUFFA E’UN RICATTO !
    NON SI POSSONO PRENDERE I SACRIFICI DEGLI ALTRI E POI NON SAPERLI GESTIRE

  9. francesco ha detto:

    Ormai non si è nemmeno proprietari dei propri risparmi,andra a finire che per andare al bagno per fare i propri bisogni fisiologici bisognerà avvertire il governo eventualmente pagare una piccola tassa.Molte grazie al ministero delle finanze

  10. Giovanni ha detto:

    L’elenco pubblicato sul sito è molto fitto; chissà quanti altri conti dormienti nelle altre banche.

  11. Roberto ha detto:

    Le Poste devono comunque inviare una comunicazione avvisando il titolare del libretto di quanto gli sta per accadere, e questi deve effettuare una movimentazione nei sei mesi successivi alla ricezione. Qualora il titolare del libretto non dia seguito ad alcuna operazione, l’importo va a finire nel Fondo creato ad hoc.


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