Multipli di mercato: che cos’è l’Earnings per Share (EPS)

Di , scritto il 06 Maggio 2019

Continuando a parlare degli indicatori su cui gli investitori fondano le valutazioni delle azioni di borsa, introduciamo il concetto di Earnings per Share (EPS), in italiano “utili per azione“. Il concetto è assai intuitivo: sono gli utili che una società ha generato, in base al numero di azioni emesse dalla società stessa escludendo i dividendi privilegiati. In altre parole, si tratta infatti della misura di utile netto per ciascuna azione disponibile per gli azionisti ordinari, al netto dei dividendi sulle azioni privilegiate.

La formula per il calcolo degli EPS è questa:
(utile netto – dividendi privilegiati) / numero medio di azioni emesse in circolazione

Scendendo più nei dettagli, sono disponibili due diverse misure dell’EPS:

  • basic earnings per share (basic EPS): l’utile netto disponibile agli azionisti ordinari diviso per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’anno: la media ponderata è utilizzata per tenere in considerazione le variazioni nelle azioni in circolazione derivanti da nuove emissioni e riacquisti. Con questo indicatore si tiene conto delle possibili variazioni del numero di azioni in circolazione.
  • diluted earnings per share (diluted EPS): un valore basato sul numero totale di azioni ordinarie che si pensa potrebbero essere in circolazione se i possessori di obbligazioni convertibili e stock option esercitassero i loro diritti di esercizio e conversione e diventassero detentori di azioni ordinarie. Questa misura dell’EPS è più consigliata per le imprese con strutture di capitale complesse.

Vediamo un esempio di calcolo del basic EPS: un’azienda ha un utile netto di 25 milioni di euro, versa 1 milione in dividendi privilegiati. Nei primi sei mesi dell’anno ha 10 milioni, nel resto dell’anno ne ha 15.000.

Per calcolare l’EPS dobbiamo fare al differenza tra l’utile netto e i dividendi privilegiati pagati (25-1 = 24 milioni). Poi dobbiamo calcolare la media ponderata del numero di azioni in circolazione nell’intero anno (0,5 x 10m + 0,5 x 15m = 12,5). L’EPS sarà dato dal rapporto tra il primo e il secondo valore trovati (24/12,5), ovvero pari a 1,92.

Un aspetto importante dell’EPS da non ignorare è che l’utile netto può essere generato in più modi: anche tagliando gli investimenti aziendali, ovvero effettuando una manipolazione sul capitale e per certi versi ipotecando il futuro dell’azienda stessa. Nel comparare due o più società in base all’EPS fattori come questi non devono essere ignorati: soltanto se i parametri di due società sono simili, si può valutare se un’azienda può essere considerata “migliore”.

Inoltre è importante non basarsi su un’unica misura finanziaria, ma usare una combinazione di analisi e altri multipli di mercato.



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