Guerra agli affitti in nero: gli inquilini possono obbligare il proprietario a mettersi in regola

Di , scritto il 06 Giugno 2011

In base al decreto legislativo sul federalismo municipale che ha istituito la cedolare secca, oggi è l’ultimo giorno in cui i proprietari di case possono regolarizzare i contratti non registrati oppure che ricavano un canone inferiore a quello effettivamente corrisposto dal conduttore. Da domani scatteranno le sanzioni per i proprietari. E toccherà agli inquilini denunciare la situazione: gli affittuari che hanno un contratto non registrato possono denunciare la situazione di irregolarità e a quel punto il contratto assume una validità di 4 anni + 4. E soprattutto il canone di locazione può essere calcolato solo al massimo di tre volte la rendita catastale, quindi con una riduzione di meno della metà del valore di mercato.

Riuscirà questo strumento a fare emergere il sommerso? Sì, ma ci sono comunque degli scogli: molti dei vecchi contratti non in regola sono contratti verbali, ed è difficile dimostrare che esiste un rapporto di fatto. Inoltre, si tenga presente il conduttore resta responsabile del mancato pagamento della tassa di registro e dovrà comunque versare la suddetta quota nel momento in cui denuncia la situazione.



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