Torna l’interesse per i titoli di Stato italiani, anche tra gli investitori americani

Di , scritto il 07 Febbraio 2012

I timori erano forti e anche giustificati, ma il flop non è arrivato. Le iniziative del governo Monti hanno evitato la fuga dai titoli di stato italiano e ricreato un discreto interesse per l’Italia, anche nei più importanti investitori americani.

Nel mese di dicembre la visione del mercato italiano tra gli operatori è decisamente mutata: da investimenti di cui sbarazzarsi, i BTP si stanno rivelando una grande occasione, per via dei rendimenti che – almeno per le lunghe scadenze – continuano a viaggiare sopra il 6%. Paradossalmente, lo spread alto con un cambiamento del sentiment ha reso estremamente appetibile l’acquisto del debito italiano. Anche i grandi investitori e fondi pensione, che di solito preferiscono restare su territori più tranquilli, stanno aumentando le loro quote di acquisto, rimettendo nuovamente in portafoglio i titoli con scadenza biennale o triennale – quelli con rischi ridotti, nonostante i rendimenti più contenuti.

Gli hedge fund sull’Italia ora sono positivi: non si scommette più sul fallimento dell’Italia. Prevale la fiducia per il nuovo esecutivo. E questo mutamento dei fondi speculativi per eccellenza è considerato da tutti come un ottimo segno, in quanto gli operatori dei fondi hedge sono sempre i primi a percepire i cambiamenti e a decidere dove vale la pena di scommettere.

Che dire di Piazza Affari? Le attese sono che la rinnovata fiducia nel settore obbligazionario influenzi positivamente anche i corsi azionari, ma sarebbe prematuro darlo per certo.



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