Da ANASF un manuale gratuito sulla finanza etica e sostenibile

Di , scritto il 07 Aprile 2011

Per certi versi viene da pensare che sia troppo bello per essere vero: il mondo della finanza non è solo dominato dall’avidità di guadagno, ma può anche essere improntato a valori morali. Anzi, i risparmiatori stanno mostrando interesse crescente per i fondi etici, che tra l’altro hanno reso assai bene (circa il 10%) anche nei momenti peggiori della recente crisi economica. Questo almeno viene fuori leggendo il manuale La finanza sostenibile e l’investimento responsabile, pubblicato congiuntamente da ANASF (associazione dei promotori finanziari) e dall’associazione non-profit Forum per la Finanza Sostenibile e scaricabile gratuitamente seguendo il link indicato sul titolo stesso.

Finanza sostenibile, borsa etica, SRI (Socially Responsible Investments), sono termini che indicano gli investimenti finanziari non volti a perseguire esclusivamente finalità speculative, ma con ricadute benefiche su questioni sociali, ambientali ed etiche. Dunque un risparmio orientato verso iniziative socio-economiche che perseguono finalità sociali e operano nel rispetto della dignità umana e della natura.

La guida che abbiamo citato costituisce un buono strumento informativo e formativo per i promotori finanziari, ma anche per i risparmiatori propensi a investire in questo settore.

Il discorso parte da un punto fermo: l’importanza di conoscere bene caratteristiche, esigenze e obiettivi personali dell’investitore e la sua capacità di sostenere il rischio. Una buona radiografia del risparmiatore, dunque, come suggeriamo sempre su queste pagine, prima di esaminare le alternative tra cui scegliere.

Poi viene la scelta dell’investimento: chi non ama il rischio dovrebbe evitare di investire in titoli azionari e obbligazioni in valuta (sempre soggette alla rischiosa variabile del cambio cambio); così come dovrebbe stare alla larga dalle obbligazioni di piccole aziende (spesso a rischio di liquidità), dalle obbligazioni strutturate (che implicano il rischio di perdita) e dalle obbligazioni subordinate (per le quali il rischio è che non vengano pagate le cedole).

Detto questo, il manuale illustra quali i possibili comparti degli investimenti, tra cui spiccano ovviamente il settore collegato alla tutela ambientale e alla gestione dei rifiuti e quello che ruota intorno ai “diritti umani” (ovvero: insegnamento e formazione, pari opportunità, sostegno alle piccole imprese, tutela della salute e della sicurezza…).

I settori economici controindicati agli investitori responsabili sono invece quelli di produzione e vendita di tabacco o alcolici, di armi, gioco d’azzardo ecc.

Il manuale fornisce anche consigli utili per conoscere meglio i gestori e i prodotti SRI, anche perché beneficia del contributo di alcuni sponsor particolarmente sensibili al tema, come Etica SGR (l’unica società di gestione del risparmio italiana che promuove esclusivamente fondi di investimento etici), Intesa San Paolo, Eurizon e Monte dei Paschi di Siena.



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