Cumulo delle pensioni da gestioni diverse: qualche chiarimento

Di , scritto il 07 Ottobre 2013

pensioniOggi come oggi è abbastanza normale arrivare al capolinea del percorso lavorativo avendo versato contributi a enti diversi (INPS quando si era lavoratori dipendenti, ex INPDAP quando si prestava la propria opera per un ente locale e gestione separata quando si era accettato un contratto co.co.co). Può anche capitare che in ciascuna gestione non si sia raggiunta l’anzianità minima necessaria per avere diritto al vitalizio pensionistico. Perciò è necessario unificare nel modo corretto i versamenti. Questo è possibile farlo mediante tre metodi diversi:
* ricongiunzione: che ha un notevole costo, ma produce la pensione più elevata di tutte;
* totalizzazione: non costa nulla, però calcola la pensione con il sistema contributivo (che nella maggior parte dei casi è penalizzanti) e fa perdere alcuni mesi per via dell’applicazione del sistema della “finestra mobile”;
* cumulo: non costa nulla e consente di calcolare la pensione sia con il sistema retributivo, che con quello contributivo, che con quello misto – a seconda dei casi.

Concentriamoci sull’ultimo sistema, con il quale è possibile sommare i contributi versati in quanto lavoratori dipendente o autonomo e in qualunque gestione. Per ottenere il cumulo bisogna però ricordare le seguenti condizioni:
* Non è possibile sommare i contributi versati alle casse dei liberi professionisti (come medici e avvocati).
* I periodi di versamento non possono essere coincidenti.
* Bisogna non essere già in pensione in una delle gestioni.
* I periodi sono sommabili soltanto solo se in ciascuna gestione non si raggiunge il diritto alla pensione autonoma.
* Con il cumulo si ha diritto anche alle pensioni di vecchiaia, di inabilità e ai superstiti, ma non è possibile richiedere il pensionamento anticipato (quello che si chiamava “anzianità”) e neppure l’invalidità.
* Il calcolo viene frazionato in pro-quota sulla base dei contributi versati in ciascuna gestione e unificati in un solo pagamento.
* La richiesta di pensione deve essere inviata all’ultimo ente a cui si è o si è stati iscritti – che poi contatterà gli altri. Sarà però l’INPS a sommare le varie quote liquidate dai singoli enti e a pagare una sola pensione.



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