Bonus sanificazione esteso a mascherine, DPI e detergenti

Di , scritto il 08 Maggio 2020

Qualche giorno fa abbiamo parlato diffusamente del bonus sanificazione, termine che denota l’insieme delle agevolazioni per far fronte alle misure di igienizzazione e sicurezza del personale e clienti introdotte dal Governo italiano a supporto delle attività commerciali e delle aziende nella cosiddetta fase 2 dell’emergenza COVID-19.

In un primo momento l’agevolazione introdotta dal Decreto Cura Italia era limitata ai trattamenti di sanificazione degli ambienti e degli utensili di lavoro ed era costituita da un credito d’imposta a copertura del 50% delle spese sostenute nel 2020 (regolarmente documentate e pagate mediante mezzi tracciabili) fino a un importo massimo di 20.000 euro per beneficiario.

In seguito, con il cosiddetto Decreto Liquidità, è stata ampliata la gamma delle spese ammissibili con l’aggiunta di quelle relative all’acquisto di:

  • dispositivi di protezione individuale (o DPI): categoria che include mascherine chirurgiche, mascherine/respiratori FFP2 ed FFP3 (per approfondire il discorso sulle differenze tra le varie tipologie di maschera vi rimandiamo a questo chiaro articolo), guanti in lattice o nitrile, visiere, occhiali protettivi, tute, cuffie, copriscarpe/calzari, ecc.);
  • dispositivi di sicurezza per la protezione da agenti biologici e per il distanziamento interpersonale nelle postazioni di lavoro e/o di consumo: barriere, divisori, pannelli protettivi in vetro o plexiglas ecc.;
  • detergenti, gel e altre soluzioni alcoliche per la detersione e la disinfezione delle mani, disinfettanti, additivi igienizzanti.

Come fare domanda e fruire del credito d’imposta del bonus sanificazione?


Il supporto tecnico e operativo per le agevolazioni dello Stato è gestito da INVITALIA (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), società per azioni italiana partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia. Da questa pagina potete scaricare il testo del bando per il rimborso delle spese per Dispositivi di Protezione Individuale in formato PDF. Ve ne anticipiamo i principali punti:

  • Importo massimo rimborsabile per ogni addetto dell’impresa a cui sono destinati i DPI: 500 euro.
  • Importo massimo rimborsabile per impresa: 150.000 euro.
  • Importo minimo rimborsabile: 500 euro.
  • Totale del fondo disponibile: 50 milioni di euro.
  • Primo giorno utile per presentare la domanda: lunedì 11 maggio a partire dalle ore 9:00

Gli investimenti sostenuti dalle aziende per i DPI potranno essere aggiunti a quelli relativi alle opere di sanificazione degli ambienti, fermo restando l’obbligo del richiedente di conservare tutte le fatture e la documentazione di acquisto.

La foto è tratta dal sito www.deomania.it dal quale è possibile acquistare mascherine e tutti i prodotti igienico sanitari.

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