I prestiti veloci cambializzati: bastano 3 giorni per ottenere il finanziamento

Di , scritto il 08 Agosto 2016

cambialiPer chi ha avuto in passato problemi nel ripagare prestiti, finendo nella lista dei cattivi pagatori, ad esempio quella del Crif, la strada di un prestito è in salita.

Il sistema creditizio, infatti, non si fida eccessivamente di allacciare rapporti con persone che hanno dimostrato scarsa affidabilità e che, di conseguenza, potrebbero tornare a proporre problemi che potrebbero preludere ad una interruzione nel piano di pagamento del debito contratto.

Esistono però alcune strade per aggirare questo problema, anche se notevolmente più impervie rispetto alle formule tradizionali. Tra di esse va ricordato il prestito cambializzato, ovvero quella forma di finanziamento in cambio del quale l’ente erogante pretende la firma di cambiali le quali vanno in pratica a sostituire le rate mensili.

Nel caso di un mancato pagamento esse costituiranno il titolo per espropriare il bene posto a garanzia del finanziamento, a patto che siano in regola con l’imposta di bollo sin dall’atto della loro emissione.

Il prestito veloce cambializzato, a sua volta, presenta caratteristiche di velocità che possono andare incontro a chi abbia bisogno in tempi brevi di liquidità. Il cliente che lo richiede può infatti avere una risposta, sia essa positiva o negativa, in un arco di tempo che va dalle 24 ore ai tre giorni.

Il piano di rimborso può variare da uno a dieci anni, ovvero da 12 a 120 rate, e per richiedere il finanziamento è necessario presentare una documentazione che includa:
– il contratto di lavoro dl richiedente o il certificato che attesti il reddito ove non si disponga di una busta paga;
– un documento di riconoscimento in corso di validità;
– il codice fiscale.

Come si può comprendere il prestito veloce cambializzato rappresenta una formula creditizia estremamente flessibile, la cui concessione può riguardare sia lavoratori a tempo pieno che precari, a patto che vi sia una garanzia da poter portare a supporto della richiesta.

Se nel caso del lavoratore dipendente è la busta paga ad avere questa funzione, nel caso di un pensionato sarà il cedolino INPS, mentre per un lavoratore autonomo occorrerà dimostrare la situazione reddituale con una dichiarazione dei redditi adeguata.

Va però ricordato come a volte le garanzie presentate vengano ritenute insufficienti dall’ente erogante, il quale può chiederne di aggiuntive. In particolare potrebbe essere richiesta la presenza di una terza figura, il garante, chiamato a pagare nel caso di mancata ottemperanza del piano di rientro. In alternativa si può pensare di mettere ad ulteriore garanzia un immobile che abbia valore superiore o pari alla cifra richiesta.

Proprio coloro che sono stati segnalati al Crif in qualità di cattivi pagatori o i soggetti protestati possono avere le maggiori difficoltà in tal senso e si vedranno, di conseguenza, richiedere condizioni più aspre per la concessione del finanziamento.

Per chi comunque abbia intenzione di avere informazioni più esaustive sui prestiti cambializzati, con infoprestitisulweb.it è possibile avere un’ampia panoramica relativa anche alle altre forme di credito disponibili per i soggetti che non abbiano sufficiente merito creditizio da esibire.


1 commento su “I prestiti veloci cambializzati: bastano 3 giorni per ottenere il finanziamento”
  1. Sbalchiero Bortolo ha detto:

    Gradirei se possibile comunicare telefonicamente con un Vs. responsabile per chiarire la mia richiesta, ringrazio in anticipo, sbalchiero— 338.7409-468


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