Conti deposito: a che punto siamo con i rendimenti – i più importanti a confronto

Di , scritto il 09 Gennaio 2012

Rispetto agli anni passati, il rendimento dei conti deposito ha visto una lenta ma notevole crescita nei rendimenti. Questo prodotto bancario resta di fatto una delle soluzioni più semplici e sicure per investire il denaro; decisamente più opportuno che non lasciare i propri risparmi sul conto corrente (dove non fruttano praticamente nulla) oppure rischiare in altre forme di investimento molto soggette alle altalenanti vicende delle Borse. Il discorso vale soprattutto per i conti deposito online che non sono gravati da spese, praticamente tutti garantiti dal fondo di tutela depositi, e che di solito lasciano discreta o notevole libertà di movimento.

Per valutare i conti deposito e scegliere il migliore bisogna tenere conto dei seguenti fattori:
* Tasso di rendimento – di solito le pubblicità reclamizzano il tasso lordo per gonfiare la cifra: l’importante è che confrontando varie offerte si abbia davanti per tutte il tasso lordo e non quello netto per alcune di esse.
* Tenere presente che i tassi migliori sono offerti ai nuovi clienti: quello che può variare è il lasso di tempo delle condizioni vantaggiose dopo il quale si passerà a un tasso base, che è anche il rendimento del denaro lasciato semplicemente sul conto, senza vincoli.
* Spese legate alla tenuta del conto: apertura, gestione, chiusura. A questo proposito, l’indicatore ISC (Indicatore Sintetico di Costo) consente di comprendere immediatamente la vera convenienza di un prodotto: più si avvicina allo zero, meglio è.
* Durata dei vincoli: i buoni rendimenti sono di solito proporzionali alla durata del deposito vincolato, che può essere di tre, sei, dodici, ventiquattro mesi.
* Possibilità di svincolare il denaro: se si prevede di dover sbloccare il denaro o parte di esso in futuro, bisogna sapere in anticipo quali saranno le penali o le tasse da pagare.
* Versamento minimo richiesto: per alcuni conti è richiesto un deposito minimo di 1000 euro, che in alcuni – rari – casi arriva a 5000 euro.
* Serietà dell’istituto di credito: in questi tempi di bufera economica, anche questo aspetto non deve essere trascurato.

Ecco la situazione dei più noti conti deposito online aggiornata a gennaio 2012:

* Conto Arancio ING Direct. Tasso base: 1,30%. Tasso a 12 mesi: 4,20%. Spese: zero. Deposito minimo: no.

* Conto@me di Webank. Tasso base: 1,00%. Tasso a 12 mesi: 3,50%. Spese: zero. Deposito minimo: no.

* Fineco Cash Park. Tasso base: 1,05%. Tasso a 12 mesi: 4,25%. Spese: 5,95 euro al mese. Deposito minimo: 5000 euro.

* Websella di Banca Sella. Tasso base: 0,50%. Tasso a 12 mesi: 3,30%. Spese: 35 euro + 14,62 euro. Deposito minimo: 1000 euro.

* Santander Time Deposit. Tasso base: 2,25% (su Conto Santander). Tasso a 12 mesi: 4,50%. Spese: zero. Deposito minimo: no.

* Conto deposito Che Interessi! di CheBanca!. Tasso base: 1,00%. Tasso a 12 mesi: 4% (versato anticipatamente). Spese: zero. Deposito minimo: no.

* Rendimax di Banca Ifis. Tasso base: 2,50%. Tasso a 12 mesi: 4,25%. Spese: zero. Deposito minimo: No.

* InMediolanum. Tasso base: 1,00%. Tasso a 12 mesi: 4,35% (interessi trimestrali). Spese: zero. Deposito minimo: no.



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