Dopo le fatture elettroniche ci saranno gli scontrini digitali

Di , scritto il 10 Febbraio 2015

pagamenti con smartphone

Le fatture elettroniche in Italia viaggiano ancora a rilento, adesso bisogna intervenire sulla rete

Fatture elettroniche, scontrini digitali e pagamenti online. Il dialogo tra i consumatori e il Fisco passerà sempre più spesso dalla rete, considerata ormai più sicura, affidabile e vantaggiosa rispetto ai canali tradizionali. Una tendenza confermata anche dai comportamenti dei consumatori che usano sempre più spesso le loro carte di credito, considerate ormai uno strumento conveniente e adatto a garantire una maggiore tracciabilità delle loro spese. Ogni banca ed istituto di credito propone la sua offerta e chi fosse interessato a richiederne una, potrebbe ad esempio informarsi sulle soluzioni offerte da Visa, o da Mastercard e le altre proposte del mercato, scegliendo così il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

Fatture elettroniche e pagamenti online: ecco il futuro dei pagamenti

Se i pagamenti  online e le fatture elettroniche rappresentano il futuro, allora per l’Italia bisognerà subito intervenire e cercare di adeguare il sistema, prevenendo così i problemi derivanti dall’improvviso aumento del traffico. Per essere informati sugli ultimi provvedimenti in materia di comunicazione e avere una maggiore consapevolezza dei propri diritti, i cittadini possono visitare il sito dell’AGCOM, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dall’Autorità per le Comunicazioni. Grazie ad una delle ultime indagini condotte dall’Autorità è emerso il forte ritardo dell’Italia nelle strutture per comunicazione a banda ultra-larga e nella diffusione di competenze digitali tra la popolazione e le imprese.

La fatturazione elettronica in Italia

I dati non lasciano dubbi. L’Italia, insieme alla Grecia e a Cipro, sarebbe il Paese con il più basso numero di contratti per la banda ultra-larga su rete fissa, con valori che si attestano intorno all’1% rispetto al 21% della media europea. Un divario cresciuto nel corso degli ultimi anni a causa dello stato di crisi generale e dei debiti di Telecom Italia, considerata la principale proprietaria della rete italiana. La mancanza di risorse e d’interventi per l’innovazione, avrebbero provocato con il passare del tempo questo clamoroso ritardo.

Le fatture elettroniche erano state infatti introdotte con la legge finanziaria del 2008, che prevedeva l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di intervenire esclusivamente per via elettronica. Ma per arrivare alla concreta attuazione si è dovuto attendere il 2013, con la pubblicazione del regolamento. Solo nel mese di giugno dello scorso anno è scattato l’obbligo della fatturazione elettronica tra la pubblica amministrazione e le aziende, esteso successivamente ad altri Enti, fornitori di beni e di servizi dello stato, alle banche e tutte le altre tipologie di aziende obbligate per legge alla compilazione e trasmissione della fattura elettronica.

Sviluppi futuri

La fatturazione elettronica tra i privati e lo scontrino digitale saranno invece gli obiettivi per il futuro. La maggiore tracciabilità degli scontrini fiscali obbligherà tutti i commercianti a dotarsi di POS, point of sale ovvero le macchinette che permettono di effettuare dei pagamenti con le carte. La loro progressiva adozione porterà ad una progressiva scomparsa del contante e alla diffusione delle carte elettroniche ancora poco diffuse in Italia rispetto agli altri cittadini europei. La media delle operazioni con carte di credito, debito e Bancomat in Italia è ferma a 31 operazioni all’anno per abitante contro le 52 della Spagna, le 130 della Francia e le 220 dei Paesi nordici.



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