Marketing Sensoriale, una tecnica di vendita subliminale?

Di , scritto il 10 Marzo 2008

Marketing SensorialeSe come consumatori e acquirenti – che mettono mano al proprio portafoglio e tirano fuori la bella sommetta per comprare il prodotto desiderato – pensavate di essere liberi, slegati e razionalmente consapevoli della scelta… brutte notizie! Siete, siete stati o sarete schiavi del Marketing Sensoriale.

Niente di nuovo rispetto ai vecchi discorsi sulla pubblicità che, basandosi sulla psicologia, studia tattiche e modalità per farvi apparire più accattivante un determinato prodotto cosicché possiate essere indotti a comprarlo. Eppure le tecniche di vendita continuano a  superare se stesse e lo fanno con il marketing sensoriale o polisensoriale. Di che cosa si tratta?

Un esempio: entrate in un negozio e sentite un profumo buonissimo che si spande tra le quattro mura, ma non siete in profumeria. Magari si tratta di un negozio di articoli per la casa e l’odore ha a che fare con un profumo inaspettatamente femminile e travolgente, tanto da farvi sentire femmes fatales nel momento in cui esaminate un mestolo da cucina. Oppure, un agente immobiliare vi porta a visitare un appartamento e appena entrate percepite uno strano ma piacevole profumo di caffè o di torta appena sfornata. Ancora, siete al supermercato e avvertite l’odore dei campi e quel desiderio improvviso di rallentare la vostra corsa frenetica tra gli scaffali.

Ecco questo è il marketing sensoriale che accosta il prodotto da vendere a tecniche che permettono un coinvolgimento psicofisico sul soggetto compratore tale da indurlo a collegare (involontariamente) quel prodotto con percezioni piacevoli e durature nel tempo, derivanti dall’utilizzo di tecniche evocative che fanno leva sull’apparato sensoriale e che possono coinvolgere anche tutti i sensi; da qui il marketing diventa polisensoriale. Immaginatevi per esempio i saloni delle automobili. Credete che tutte le belle ragazze (una per macchina!) siano lì solo per ravvivare l’ambiente dei motori? Certo che no! Alla radio musiche di successo, accanto alle auto una donna oggettivamente desiderabile… insomma, vi dice qualcosa? Certo! Compra questa macchina! Avrai le più belle donne mai viste sedute accanto a te e sarai un uomo di successo!

E’ inutile che vi scriva un trattato su come funzionano questi meccanismi direi subliminali, sta di fatto che a scegliere poi non siamo noi, almeno non totalmente.


6 commenti su “Marketing Sensoriale, una tecnica di vendita subliminale?”
  1. Francesca ha detto:

    Segnalo anche un blog molto interessante dedicato all’argomento! http://www.aimse.blogspot.com

  2. Andrea ha detto:

    http://www.facebook.com/home.php#!/pages/Marketing-Sensoriale/80922832066

    Questo il link della pagina Facebook dedicata al marketing sensoriale

  3. Andrea ha detto:

    Su Facebook è presente una pagina dedicata al Marketing Sensoriale. Questo il link: http://www.facebook.com/home.php#!/pages/Marketing-Sensoriale/80922832066

  4. Giorgio M. ha detto:

    Ho letto da poco un libro molto interessante, intitolato “Marketing Sensoriale. 5 sensi per comunicare, vendere e comprare”, edito da Fausto Lupetti e scritto da un variegato gruppo di autori: Susanna Messaggio, Alessandro Miani, Marialuisa Tonielli e Gianfranco Virardi.

    Lo consiglio a tutti quelli che, come me, ritengono che i sensi e la sensorialità siano lo strumento più utile per arrivare al consumatore in modo immediato e vero, lasciando un segno mnemonico indelebile.

    Il sito del libro e del progetto MDS (marketing dei sensi) è: http://www.marketingdeisensi.it

  5. […] di più, purtroppo anche ciò che non si voleva comprare inizialmente. Abbiamo già parlato del marketing sensoriale e anche ai meno esperti è chiaro che una suadente musica di sottofondo in un negozio tende a […]


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