Bitcoin e Ethereum sempre più integrati con lo smartphone

Di , scritto il 11 Gennaio 2018

bitcoin-e-ethereumNel corso del 2017 le criptovalute più affermate, come Bitcoin e Ethereum, hanno vissuto un incredibile corsa al rialzo, con il valore della loro quotazione che ha battuto record su record. In particolare, il Bitcoin è stato scambiato ad un prezzo pari ad oltre il 1000% rispetto alla quotazione che aveva appena 12 mesi prima. Il volume delle operazioni con queste criptovalute sta aumentando esponenzialmente all’aumentare dell’interesse da parte del pubblico di massa, che sta iniziando ad investire in queste monete virtuali. Ma non solo. Anche l’integrazione della Blockchain – la tecnologia che sta alla base delle criptovalute – in nuovi servizi sta portando ad un incremento degli scambi in valute virtuali.

Ha fatto molto parlare negli ultimi tempi la notizia che diverse aziende hanno lanciato sul mercato tutta una serie di prodotti e servizi che aumentano l’usabilità delle criptovalute nella vita di tutti i giorni. Si tratta di servizi che finora erano considerati innovativi anche per le valute tradizionali, come ad esempio l’utilizzo della tecnologia NFC (Near Field Communication) per i pagamenti contactless tramite smartphone Oggi quasi tutte le nuove carte di credito sono dotate di questa tecnologia e in molti negozi, per pagare, basta appoggiare la carta o il telefono sul terminale. La differenza di questi nuovi servizi risiede nel fatto che per il pagamento viene utilizzato il Bitcoin, mentre per validare l’operazione si ricorre all’Ethereum.

Non si tratta solo di una innovazione tecnologica, ma anche finanziaria e perfino culturale. Potrebbe infatti cambiare la percezione delle valute virtuali da parte dell’utente comune e, soprattutto, potrebbe legittimare il Bitcoin e l’Ethereum come effettivo strumento per gli scambi. La principale critica mossa alle criptovalute fino a questo momento, infatti, è che si tratti di un fenomeno tipicamente speculativo finalizzato a farne aumentare il valore percepito. Ricordiamo infatti che le criptovalute– come le valute tradizionali – hanno solo un valore simbolico e non intrinseco, a differenza dell’oro ad esempio, quindi il valore dei bitcoin dipende da un sistema di regole e dal fatto di venire accettate per gli scambi.

Aziende innovative come Plutus hanno reso disponibili app per il pagamento contactless in criptovaluta del tutto simili ad Apple Pay o Android Pay. La cosa interessante è che non è necessario modificare l’infrastruttura, cioè i terminali di pagamento nei negozi, per poter pagare in Bitcoin attraverso questa app perché la conversione avviene sulla piattaforma dell’azienda.

Il sempre maggiore interesse che si sta generando intorno alle valute virtuali ha portato sempre più persone a valutare un investimento in queste ultime. Nonostante la grande volatilità e il fatto che – per definizione – non siano regolamentate, gli investimenti stanno incrementando in termini di volume. Anche in questo campo si stanno diffondendo delle app specifiche per investire in Bitcoin o Ethereum dal proprio smartphone. Alcuni broker specializzati stanno offrendo questa innovativa possibilità, esattamente come avviene per le valute tradizionali, per le azioni o per le commodities.

Insomma, le applicazioni sui dispositivi mobili che integrano le criptovalute stanno aumentando giorno dopo giorno. Ma siamo solo all’inizio, infatti le possibilità che avremo in un futuro, molto prossimo, saranno molte e diverse da quelle di oggi. Non ci resta che aspettare.



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