Che cos’è il bollino di qualità per i professionisti con partita IVA?

Di , scritto il 11 Febbraio 2013

Da oggi è in vigore la legge n. 4 del 2013 che prevede una certificazione per i professionisti muniti di partita IVA la cui attività non è riconosciuta da un ordine o albo professionale. Non è obbligatoria, ma col tempo dovrebbe diventare sempre più un “bollino di qualità” a tutela dei consumatori.

Sono circa 150 le categorie interessate, tra cui fotografi, naturopati, tributaristi, consulenti finanziari, consulenti assicurativi, periti immobiliari, patrocinatori stragiudiziali, chinesiologi, comunicatori, amministratori di condominio, chef, investigatori privati, optometristi, massaggiatori, guide turistiche, igienisti, manipolatori shiatsu, pubblicitari, grafici. In tutto, saranno più di 2 milioni i professionisti interessati dalla norma, che rappresentano il 14% dei lavoratori nel nostro paese, che producono il 4% del PIL nazionale.

Fino a oggi facevano da certificato la serietà professionale che portava a opinioni positive tra i clienti lavorando sul passa-parola. Da ora in poi sarà possibile (anche se non obbligatorio) iscriversi all’associazione della propria categoria, utilizzare carta intestata, stipulare contratti regolari con i clienti, sottoporsi a determinati obblighi e verifiche (pena la denuncia per pratiche commerciali scorrette), seguire corsi di aggiornamento, siglare una polizza assicurativa per la responsabilità civile. Le associazioni di categoria corrispettive apriranno degli sportelli-reclami a cui il consumatore potrà rivolgersi in caso di contenzioso.

Si stima che la certificazione costerà al popolo delle partite IVA tra i 150 e i 200 euro l’anno.

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