Agenzie di rating: sull’Italia conta anche il giudizio di DBRS

Di , scritto il 11 Marzo 2013

Dopo il downgrade di Fitch sul debito sovrano dell’Italia comunicato venerdì scorso a mercati chiusi, il Paese trema nell’attesa di vedere quali saranno oggi le reazioni dei mercati al declassamento. Le “tre sorelle” americane, ovvero le agenzie di rating Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch Ratings sono ormai allineate nel classificare il nostro Paese al di sotto del livello A. Usano sigle diverse (BBB+ o Baa2), ma la sostanza è la stessa: allo stesso livello dell’Irlanda e un gradino sopra Spagna, Lituania e Russia. A ben 7 gradini dal vertice dell’affidabilità finanziaria, costituito dalla AAA e soltanto a 2 gradini da quello di “investimento sconsigliato”.

Esiste però un quarto, meno noto, ma importante istituto il cui parere conta molto per la BCE, oltre che per gli Stati Uniti e per il resto del mondo: si tratta dell’agenzia di rating canadese DBRS, con sede a Toronto, Ontario.

Per il momento conserva sull’Italia una valutazione più generosa, precisamente una A Low (bassa): un voto sufficiente che riesce a contenere le trattenute da parte della Bce, i costi per gli investitori e più in generale la paura riguardo al debito italiano. Tuttavia, anche per DBRS come per le tre agenzie americane, l’outlook (ovvero, la prospettiva per il futuro) è negativo, ovvero, saranno possibili altri declassamenti se non ci sarà una schiarita sulla situazione economico-politica in Italia. I punti dolenti sono sempre gli stessi: difficoltà nella creazione di un governo stabile e impossibilità di continuare nella messa in atto di riforme strutturali – sullo sfondo di una già profonda recessione. La comunità internazionale si aspetta dall’Italia una prosecuzione dei programmi di riforme strutturali che possa in futuro risollevare le sorti di un’economia in sofferenza.

La fase di incertezza politica dovrebbe durare il meno possibile per non peggiorare la situazione: infatti, in assenza di un governo forte le aziende non investono e i consumatori preferiscono risparmiare invece di spendere. Oltre al fattore tempo, qualsiasi governo si formi, ovvero con qualunque coalizione, l’importante è che sia sostenuto dal Parlamento da poter prendere decisioni in tempi stretti prima che il Paese torni sotto pressione sui mercati.


1 commento su “Agenzie di rating: sull’Italia conta anche il giudizio di DBRS”
  1. […] emesso dalle più importanti agenzie del settore (Standard & Poor’s, Moody’s, Fitch e DBRS). Entrambi sono validi termometri del mercato, pur partendo da basi […]


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