Prestiti a protestati e cattivi pagatori: finanziamenti personali con protesto

Di , scritto il 11 Ottobre 2019
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Nel momento in cui ti rivolgi ad una banca o ad una società finanziaria autorizzata per richiedere un prestito, esse attivano la classica procedura di controllo, per capire se sei un protestato o un cattivo pagatore. Se in passato hai avuto problemi nella restituzione di un finanziamento, molto probabilmente sarai stato segnalato al Crif, un database a cui le banche possono accedere, per esaminare la tua condizione nel momento in cui richiedi un altro prestito. Se sei un protestato o un cattivo pagatore, la banca o la società finanziaria sicuramente non facilmente tenderanno a concederti un finanziamento, a meno che tu non presenti particolari garanzie che possono limitare il rischio. Ma vediamo di esaminare la situazione più dettagliatamente.

La differenza tra protestato e cattivo pagatore

Anche i segnalati al Crif possono ottenere un prestito (ecco una guida di prestitiperte.com). Ma partiamo col definire la differenza che c’è sia a livello terminologico che a livello concettuale tra cattivo pagatore e protestato. Spesso infatti i due termini vengono utilizzati indifferentemente e in maniera non propria.

Il cattivo pagatore è il debitore che non è riuscito a pagare alcune rate oppure colui che ha fatto i pagamenti delle rate con ritardi frequenti, di solito sotto sollecito da parte della banca.

Questo atteggiamento viene segnalato al Crif, la centrale rischi informazioni creditizie, in modo che le informazioni siano condivise con le altre agenzie alle quali eventualmente in un secondo momento il pagatore si può rivolgere per ottenere un altro prestito.

Protestato, invece, indica colui che non ha pagato totalmente il prestito richiesto e che è stato oggetto di un provvedimento alternativo, per esempio come il pignoramento, perché la banca potesse avere la possibilità di recuperare la somma. Il protestato indica anche colui che non ha provveduto al pagamento di un assegno o di una cambiale.

Come protestati e cattivi pagatori senza busta paga possono ottenere un prestito

Può capitare a tutti di trovarsi nella necessità di richiedere un prestito e di rivolgersi ad una banca o ad una società finanziaria. Se sei un cattivo pagatore o un protestato, l’agenzia creditizia a cui ti rivolgi sicuramente verrà presto a conoscenza della tua situazione.

Specialmente se non hai una busta paga e quindi non puoi dimostrare di avere un reddito fisso, la banca o la società tenderanno ad essere molto restie nel concederti un finanziamento.

Tuttavia anche un protestato o un cattivo pagatore senza busta paga possono ottenere un prestito se forniscono delle particolari garanzie. Vediamo di quali garanzie si tratta.

Le garanzie

Uno strumento che hai a disposizione, se sei un protestato o un cattivo pagatore e non hai la busta paga, è quello del garante. Si tratta di far intervenire, oltre al richiedente vero e proprio, anche un’altra persona che possa mettersi a disposizione nella restituzione della somma dovuta nel caso in cui il richiedente non riesca a restituirla.

Quindi il garante si impegna nel poter restituire i soldi in caso di mancata solvenza da parte del richiedente. Grazie alla presenza del garante, che di solito deve essere una persona con un reddito dimostrabile, un parente o un amico, il richiedente può ottenere un prestito anche ad un tasso di interesse più basso.

Un’altra garanzia è costituita dal possesso di un bene mobile o immobile sul quale è possibile porre un’ipoteca. Se per esempio hai una casa, un terreno o un bene che ha un valore almeno uguale al capitale che richiedi, puoi proporre alla banca di mettere un’ipoteca su questo bene.

La banca sarà sicuramente più disponibile a concederti il finanziamento, perché, in caso di insolvenza, potrebbe rifarsi sul bene che hai proposto.

Da considerare che oggi esistono anche delle soluzioni che i protestati e i cattivi pagatori possono adottare anche attraverso la richiesta di un finanziamento online. Di solito sono prestiti veloci, che vengono concessi entro le 48 ore.

I documenti richiesti con questi finanziamenti online non sono molti. Basta presentare il CUD, il codice fiscale o un documento che metta in luce un reddito non certificabile. Anche in questo caso, però, la società finanziaria a cui ti rivolgi per ottenere un prestito online potrebbe richiedere l’entrare in gioco di un garante, soprattutto per ridurre i tempi di erogazione della somma richiesta.



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