Comprare nelle aste fallimentari e nelle vendite giudiziarie

Di , scritto il 12 Gennaio 2010

In un Istituto di vendite giudiziarie, su concessione del Ministero di Grazia e Giustizia e sotto la vigilanza del Tribunale locale, il pubblico può acquistare ciò che è stato requisito dalla Magistratura ad aziende e privati. Mobili, capi di vestiario, computer, ceramiche, quadri e soprammobili a prezzi ultraconcorrenziali, a volte sorprendenti. Sono molti i commercianti, gli industriali e – sempre più spesso – anche i privati che ne approfittano, come se questa fosse una perenne stagione dei saldi o un mercatino dell’usato.

La merce che si può acquistare in un Istituto di vendite giudiziarie può provenire da tre fonti diverse:

* esecuzioni: la procedura esecutiva prevede infatti per i beni pignorati al debitore insolvente, l’asta di tutto ciò che viene sequestrato come pegno dagli ufficiali giudiziari: arredi, mobili da ufficio, macchine utensili ecc.

* fallimenti di aziende: la vendita al dettaglio della merce proveniente in da negozi e attività commerciali fallite è per ora solo un esperimento autorizzato da alcuni tribunali, tra cui quello di Roma.

* aziende e privati che danno i beni in conto vendita all’Istituto con dei prezzi prefissati. Serve all’Istituto per fare un po’ di cassa e rientrare con i costi di gestione, logistica e stoccaggio. Troverete arredi, tappeti, oggetti d’arte ecc., periziati da un consulente dell’Istituto e poi esposti. Il prezzo lo stabilisce il proprietario, e spesso è trattabile e conveniente.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’acquisto di merce di questo tipo? Innanzi tutto, gli oggetti hanno un’origine certa. Ma nelle aste non sempre potete essere sicuri di avere in mano un affare. A determinare il prezzo dei beni, infatti, sono gli stessi ufficiali giudiziari che, pur non essendo esperti d’arte o antiquariato, per legge devono fare una stima di ciò che pignorano. Accade così non di rado che la richiesta sia spropositata, con una base d’asta troppo alta per oggetti decisamente fuori mercato. Ci vuole occhio per distinguere gli oggetti di valore dalle cianfrusaglie, e parecchia attenzione nella ricerca degli annunci per partecipare all’asta giusta. Ma una volta capito il meccanismo e scoperto dove si trova l’Istituto di vendite giudiziarie della vostra città, la consapevolezza di aver trovato un potenziale bengodi degli affari vi ricompenserà della fatica.


1 commento su “Comprare nelle aste fallimentari e nelle vendite giudiziarie”
  1. mattia murgo ha detto:

    interessante vorrei avere notizie


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