Prestiti per studiare all’estero: in arrivo nuovi fondi europei

Di , scritto il 12 Marzo 2015

studiare all esteroEntro l’anno molti studenti potranno richiedere dei prestiti e accedere così al programma europeo per la mobilità studentesca

Prestiti per tutti gli studenti che desiderano conseguire un master di primo livello o una laurea specialistica all’estero. Grazie al bando lanciato dalla Commissione europea e dal Fondo europeo per gli investimenti, molti studenti potranno arricchire i loro curriculum con un’esperienza di studio all’estero. Sostenere le spese di studio e i costi di mantenimento in un Paese straniero, non è certo facile. Infatti sono già molte le famiglie costrette a richiedere dei prestiti per riuscire a sostenere le spese di studio dei propri figli. Il mercato offre diverse soluzioni.

Prestiti per la mobilità studentesca
La Commissione Europea e il Fondo europeo per gli Investimenti (Fei) hanno lanciato un bando per selezionare le banche interessate a diventare partner di questa iniziativa, permettendo così a molti studenti di conseguire un diploma di studi di secondo livello in uno dei 33 Paesi aderenti al programma Erasmus Plus. Si potranno chiedere fino a 12 mila euro per lauree e master di un anno e fino a 18 mila per i corsi biennali. In questo modo sarà possibile sostenere i costi di iscrizione e sostentamento nel Paese prescelto. Su questo sito è possibile rintracciare tutte le informazioni necessarie per presentare la propria candidatura

L’obiettivo di questa iniziativa è proseguire la strada tracciata dalla Strategia europea 2020, favorendo così la mobilità studentesca, che rappresenta una grande opportunità di incontro, confronto e crescita per le varie culture. In questo modo si spera di realizzare un nuovo passo verso l’integrazione, rendendo ancora più solido e coeso il processo di costruzione dell’identità europea.

Requisiti di accesso
Requisito fondamentale per accedere al bando europeo è essere residenti in uno dei Paesi aderenti al programma Erasmus Plus. Successivamente occorre dimostrare di aver conseguito il primo ciclo di istruzione superiore (laurea primo livello o titolo equivalente) ed essere stati ammessi ad un programma di secondo livello all’estero (laurea specialistica o master di primo livello), in un istituto tra quelli titolari della Carta Erasmus per l’istruzione superiore europea, ovvero accreditati dalla Commissione Europea.

Gli interessati dovranno presentare le loro domande presso l’istituto di credito del Paese di provenienza o presso un’agenzia di prestiti per studenti. La lista è consultabile dal sito del Fondo europeo e su quello della Commissione europea nella sezione relativa all’Erasmus+. Per adesso sono aperte solo le selezioni degli istituti che intendono diventare partner del progetto, per diventare partner di questa iniziativa ci sarà tempo fino al 30 settembre 2020. Gli studenti interessati all’iniziativa dovranno invece attendere l’arrivo del prossimo autunno, quando sarà finalmente possibile consegnare le domande di adesione.

Previsioni sul numero di richieste
Le stime sulle possibili adesioni al progetto si aggirano intorno ai 200 mila prestiti, nell’ambito dei 520 milioni di euro destinati al progetto su un totale di 14,7 miliardi di budget del programma Erasmus+ tra 2014 e 2020. La cifra potrebbe crescere ancora, toccando i 3 miliardi di euro grazie ai finanziamenti erogati dalle banche. Il vero punto di forza di questo progetto è la “degree mobility”, ovvero la possibilità di intraprendere e concludere l’intero ciclo di studio all’estero, senza limitazioni temporali come previsto dal tradizionale programma Erasmus.



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