Come richiedere un prestito per ristrutturare casa?

Di , scritto il 12 Dicembre 2016

2012-2013 detrazioni dichiarazione dei redditiPer ristrutturare casa è possibile richiedere delle specifiche formule di finanziamento e godere anche di alcune agevolazioni. Ecco tutti i dettagli.

Richiedere un prestito per ristrutturare casa è ormai diventata una soluzione molto diffusa e apprezzata dai risparmiatori. Oltre alla possibilità di restituire l’importo ricevuto pagando delle rate mensili, è possibile godere anche di un altro importante vantaggio, rappresentato dalle agevolazioni fiscali previste dall’ultima Legge di Stabilità con l’approvazione degli ecobonus. Grazie a questo provvedimento, tutti coloro che vorranno effettuare degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria alla propria abitazione, potranno beneficiare di agevolazioni del 50% e del 65% sull’importo della spesa sostenuta.

Dunque il momento sembra essere particolarmente favorevole a questi tipi di finanziamenti. Tuttavia, per ottimizzare ancora di più l’investimento è sempre opportuno valutare con estrema attenzione i costi e le condizioni previste dai prestiti per ristrutturazione. Partiamo proprio dalla definizione, ovvero cercando di capire quali tipologie di interventi sono finanziabili in questo senso. Infatti gli interventi di ristrutturazione si differenziano in:

  • lavori ordinari: si tratta di interventi di piccola entità, spesso legati a una corretta e necessaria manutenzione dell’immobile. In questi casi la somma di denaro da richiedere sarà più contenuta;
  • lavori straordinari: si tratta di lavori di maggiore portata, che coinvolgono elementi portanti dell’immobile, ad esempio il tetto o lo stato di isolamento dell’immobile;
  • interventi di ampliamento dei locali e realizzazione di nuovi spazi: ad esempio la creazione di nuovi locali annessi all’abitazione principale, ad esempio un box.

Prestiti ristrutturazione casa: quali sono gli elementi da valutare?

Anche per i prestiti per ristrutturazione vale la regola del confronto, che consiste proprio nel analizzare i costi e le condizioni di più soluzioni di finanziamento proposte dal mercato, al fine di trovare quella più vantaggiosa. Per essere davvero certi di non sbagliare occorre verificare con estrema attenzione che nel contratto di finanziamento siano presenti tutti questi elementi, ovvero:

  • il tasso di interesse applicato, con particolare riferimento non solo al TAG ma anche al TAEG. A tal proposito dovranno essere indicate tutte le condizioni necessarie per modificarlo in seguito;
  • tutti i dettagli previsti dal piano di rimborso, ovvero la durata e l’importo delle rate;
  • la richiesta di eventuali garanzie;
  • la presenza di coperture assicurative non incluse nel calcolo del Taeg;
  • l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del Taeg;
  • le condizioni previste in caso di estinzione anticipata del prestito.

Una volta identificata la soluzione di finanziamento più conveniente non resta altro da fare che presentare la propria richiesta e attendere l’esito delle valutazioni effettuate dalla banca. Infatti, prima di erogare qualunque cifra, la banca dovrà assicurarsi che il richiedente sia in grado di restituire l’importo nei tempi e nei modi previsti dal piano di rimborso.

Quali sono i criteri di valutazione applicati dalle banche?

Come accade per qualunque altra forma di finanziamento, anche i prestiti di ristrutturazione casa prevedono l’analisi di alcuni aspetti, ovvero:

  • l’affidabilità creditizia: attraverso la valutazione del passato creditizio del richiedente.
  • il livello di reddito: per verificare che l’importo della rata sia proporzionale alle entrate.

Questi due fattori saranno rapportati alla politica di rischio adottata dal singolo istituto di credito, e prevista per ogni singolo caso. Questa valutazione servirà a valutare il rischio di insolvenza a cui si espone l’istituto di credito e fare in modo che non superi una determinata soglia.



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