Mercato dell’auto: aprile chiuso in segno positivo

Di , scritto il 13 Maggio 2018

mercato autoContinua a crescere in maniera esponenziale il mercato delle auto, spinto dalle nuove tecnologie che incidono soprattutto su quello dell’usato grazie a nuovi players come questo. Dopo anni di difficoltà, infatti, il comparto motori sta facendo segnare numeri importanti che lo proiettano verso un futuro radioso e sempre più caratterizzato dalla tecnologia e dai nuovi metodi di vendita. Già il 2017 era stato un anno molto positivo per il mercato dell’auto, ma il 2018 sta confermando il trend positivo. Ad aprile il mercato auto in Italia ha confermato la bontà del settore, con le immatricolazioni a quota 171.379, il 6,5% in più rispetto allo stesso mese del 2017, nonostante festività e ponti in calendario.  Il risultato del mese scorso ha portato in sostanziale equilibrio (+0,24%) l’andamento delle immatricolazioni nel primo quadrimestre dell’anno.

Fiat Chrysler perde nel mese un migliaio di unità ma frena la caduta registrata nei mesi scorsi e segna un calo delle immatricolazioni del 2,14%. Sull’intero quadrimestre la perdita è del 6,9% e la quota di mercato scende al 27,38, due punti in meno rispetto a un anno fa. Jeep raddoppia abbondantemente il risultato di aprile 2017 mentre Alfa Romeo continua la sua crescita e mette a segno vendite in aumento di oltre 11 punti.

Bene anche Volkswagen che guadagna quasi il 30% di immatricolazioni in più rispetto a un anno fa e porta la performance del quadrimestre a +14,18%. In generale i brand del lusso tedeschi – Bmw e Mercedes – perdono terreno mentre Audi cresce, così anche Opel, del 2,1%. Renault è stabile ma Dacia perde oltre il 12% mentre Peugeot cresce del 14,8% e segna un aumento anche Citroen Ds. Ford in aumento di quasi sette punti, in terreno positivo anche i brand asiatici con Toyota che guadagna il 13,5%. Numeri che confermano che il mercato italiano dell’automobile, coerentemente con l’andamento delle immatricolazioni in quasi tutti i Paesi del mondo, poggia su una domanda sostanzialmente solida. Ed in questo contesto il dato di aprile conferma un buon incremento delle vendite ai privati, mentre proprio tra i privati comincia a diffondersi anche il noleggio a lungo termine.

Tutto ciò a svantaggio dei concessionari che, stando ad un sondaggio realizzato da Quintegia sui top 100 dealer italiani, cala la fiducia degli operatori nelle immatricolazioni di auto nuove per il 2018. I numeri parlano chiaro: solo il 5% degli imprenditori prevede un’ulteriore crescita delle immatricolazioni rispetto allo scorso anno, contro il 55% che stima contrazioni in media attorno al 5%.

Cresce, poi, l’attenzione nei confronti delle vetture ecologiche che fanno calare le attese sulle vetture diesel che secondo la quasi totalità degli intervistati subiranno una robusta diminuzione nelle vendite.

Un raffreddamento delle attese nei concessionari in realtà è intercettato anche dal sondaggio periodico curato dal Centro Studi Promotor: solo un concessionario su due prevede a tre/quattro mesi una domanda stabile o in crescita. Sulle reti di distribuzione pesa comunque uno stock importante di “kilometri zero”, che non incide sulle immatricolazioni perché dà luogo soltanto a passaggi di proprietà di vetture già immatricolate.



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