Spesometro: che cosa fare se l’Agenzia dell’Entrate vi manda un avviso

Di , scritto il 14 Luglio 2011

Sono già in viaggio migliaia di lettere che invitano i contribuenti a valutare la compatibilità fra i redditi dichiarati e le spese sostenute nell’anno 2009, in quanto i due dati sarebbero a prima vista poco compatibili.

Oltre ai classici acquisti di aerei e barche, la vigilanza si estende a viaggi, contributi a colf e dipendenti, frequentazione di centri sportivi, benessere ed equitazione, spese per l’istruzione di valore elevato, acquisti di opere d’arte, spese per mezzi di trasporto, terreni e fabbricati, polizze assicurative e movimenti finanziari.

In sostanza la comunicazione è basata su un confronto tra le entrate e le uscite di ogni contribuente. Quando le spese superano del 20% le entrate può diventare un problema.

Come rispondere a una lettera di questo tipo?

In caso di errori o incongruenze, è possibile inviare una e-mail di chiarimento all’Agenzia delle Entrate o rivolgersi ai centri di assistenza multicanale.

Se il contribuente non è in grado di dimostrare la fonte delle risorse utilizzate viene invece consigliata la strada del ravvedimento operoso su Unico 2010, che sarà possibile fino al 30 settembre 2011 con sanzioni ridotte, sempre che se ne ravvisi l’opportunità.

Chi non imbocca la strada pacifica o non ha spiegazioni alternative per le proprie spese è potenzialmente esposto a un futuro accertamento da redditometro e al rischio di sanzioni piene.

Mascherine in pronta consegna

2 commenti su “Spesometro: che cosa fare se l’Agenzia dell’Entrate vi manda un avviso”
  1. […] E’ proprio oggi, 22 aprile 2014, la data in cui scatta l’attivazione dei controlli per il cosiddetto spesometro, lo strumento con cui l’Agenzia delle Entrate punta a tracciare il profilo fiscale dei contribuenti italiani. Per quanto riguarda i contribuenti, il controllo riguarderà gli acquisti effettuati nel corso del 2013 per un importo di pari o superiore a 3600 euro su automobili, gioielli, abbigliamento, viaggi, articoli di lusso (ovviamente non si tratta della somma delle cifre, ma di ogni singolo acquisto.). Se le spese non risulteranno congrue rispetto al reddito, il fisco chiederà spiegazioni al contribuente, che dovrà spiegare che il denaro speso non deriva da evasione fiscale. Tempo fa abbiamo indicato che cosa fare se si riceve un avviso per derivante dallo spesometro. […]

  2. […] entrate di gran lunga minori alle spese. I dati del telefonometro saranno abbinati a quelli dello spesometro (ovvero dell’insieme di dati comunicati dai commercianti al fisco su chi ha effettuato […]


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