1° semestre 2014: oro e liquidità snobbati dagli investitori. Ecco perché

Di , scritto il 14 Luglio 2014

Oro e liquiditaParlavamo qualche giorno fa delle tendenze del private banking nel 2014 e di come le scelte dei grandi investitori privati siano sempre più dettate dall’attenzione a protezione e controllo del rischio. La tendenza è generalizzata nel globo: tentare di avere in mano un portafoglio il più possibile stabile e sicuro. Tuttavia, quando come nell’ultimo semestre i rendimenti dei fondi comuni di liquidità sono ridotti al lumicino (in media, lo 0,29%), questa forma di investimento tende necessariamente a cadere in disgrazia presso gli investitori. E’ vero che si tratta comunque di un tasso di rendimento superiore all’inflazione (inforno allo 0,19% negli ultimi sei mesi), che la liquidità è esenta dalla volatilità, che è sempre immediatamente disponibile e ha costi di gestione irrisori – però quando si vede che perfino il rendimento dei prodotti più generosi come i conti deposito vincolati scende sotto il 2%, è giocoforza che l’attrattiva dei prodotti vada scemando. Senza contare l’aumento della tassazione degli interessi dal 20% al 26% che danneggia in maniera rilevante gli strumenti di liquidità.

Per il metallo giallo il discorso è un pochino diverso. Negli ultimi 3 anni le quotazioni dell’oro non hanno fatto che scendere. Tanto che siamo passati dai 1900 $ l’oncia dell’autunno 2011 agli attuali 1250 $ l’oncia. Sappiamo che gli investimenti in oro sono per loro natura anticiclici, ovvero che sempre in controtendenza rispetto ad altri prodotti finanziari. E se anche bisogna ammettere che le prestazioni del metallo nell’ultimo semestre hanno fatto registrare un ritorno di fiamma con un incremento di ben il 10,32% (dovuto principalmente al perdurare delle crisi politiche in Medio Oriente e Ucraina), le prospettive in questo settore di investimento non sono rosee, anzi, possiamo dire che le quotazioni si stanno muovendo all’interno di un trend in discesa di lungo periodo. Al massimo si potrà attendersi una stabilizzazione del prezzo sugli odierni livelli.

In compenso, le previsioni degli analisti restano invece molto positive per le azioni. Torneremo a parlarne nei prossimi giorni.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloFinanza.it – Guida agli investimenti finanziari supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009