Trading e Investimenti con Profste: mettere al sicuro i propri soldi con la crisi dei mercati

Di , scritto il 14 Ottobre 2008

BorseA causa della crisi che ha colpito le borse mondiali in questi giorni e che era stata prevista tempo prima da coloro che operano sui mercati, il viaggio di SoloFinanza alla scoperta del trading e degli investimenti con il trader Stefano Bargiacchi si era momentaneamente fermato proprio a causa della crisi mondiale e della necessità di dedicare tempo prezioso all’approccio migliore per affrontare il momento tanto delicato. Riprendiamo oggi con i post dedicati al trading e agli investimenti non potendo che soffermarci sulla situazione di questi giorni e fornendo preziosi consigli a tutti i risparmiatori. In particolare, dove mettere al sicuro i propri soldi? Per rispondere ci affidiamo al trader Profste riprendendo le sue parole: “Il periodo che stiamo vivendo è certamente drammatico sotto molti aspetti e mai come in questi giorni ho ricevuto email e contatti personali, anche da parenti e amici, che mi chiedevano un consiglio non tanto o non solo operativo, ma di come e dove mettere i propri risparmi per essere al sicuro dalla tempesta finanziaria che sta travolgendo anche l’Europa e l’Italia, con i primi problemi a livello di banche che iniziano ad emergere, anche se il problema ha radici lontane che, come sapete, abbiamo iniziato a segnalare in tutta la sua gravità parlandone più di un anno fa da queste pagine. Nulla di nuovo quindi per chi cerca di avere, da sempre, una visione dei mercati che sia il più possibile oggettiva e scevra da influenze. Per quanto concerne i consigli operativi, ho già espresso il mio parere qui e qui, ma le domande più ricorrenti in questi giorni riguardano le proprie disponibilità, date le ricorrenti voci di crisi delle banche anche in Europa. Certamente il momento non è facile e come tutti, io per primo ho l’esigenza, sia personale, che per i fondi dell’Hedge Fund con il quale collaboro, di mettere al sicuro le disponibilità finanziarie. Iniziamo col dire che, a mio avviso, la situazione italiana non è ancora tale da generare paure o timori di sorta, anche se è bene utilizzare la massima cautela. Io stesso ho ancora le mie disponibilità liquide in banca e in particolare, proprio presso Banca Intesa e Unicredit, e non sento la necessità di prelevare i soldi e metterli sotto il materasso. Piuttosto, il consiglio che posso dare è quello di fare quello che stiamo facendo con il patrimonio gestito dell’Hedge Fund con il quale collaboro che è, al momento, quasi interamente in titoli di Stato e in particolare in CCT, lasciando liquida una parte minima degli asset, necessaria a poter operare in leva intraday, senza tenere quasi mai le posizioni aperte in overnight. Credo che effettivamente la cosa migliore da fare al momento sia quella parcheggiare in titoli di Stato la maggior parte delle disponibilità delle quali non abbiamo bisogno a breve, lasciando liquida una parte dei propri averi minima e necessaria a fronteggiare eventuali imprevisti, che rientri nell’ampio limite dei 103.000 € garantiti dallo Stato sui depositi bancari (vedi sotto). I titoli di Stato offrono garanzie decisamente superiori, poiché qualsiasi sia la banca presso la quale avete il deposito dei titoli, gli stessi sono solo depositati presso la stessa che è custode dei titoli e nulla di più e quindi voi non siete creditori della banca, ma dello Stato emittente dei titoli che avrete eventualmente in portafoglio. Credo quindi che non ci sia alcun bisogno di cadere in preda al panico e che la situazione italiana ed europea degli istituti di credito sia meno grave di quanto sia percepibile attraverso le notizie che arrivano soprattutto da oltreoceano, questo per le diverse caratteristiche dei sistemi bancario e finanziario dei due continenti. E’ utile, infine, ricordare che i depositi presso le banche (conti correnti e conti deposito) sono garantiti dallo Stato fino a 103.000 €.

 


1 commento su “Trading e Investimenti con Profste: mettere al sicuro i propri soldi con la crisi dei mercati”
  1. KRIKKETTO ha detto:

    E’ CHI CE LO DICE A NOI CHE I TITOLI DI STATO (CON TASSI ORMAI SOTTO L’1% ANNUO) SIANO ONORATI DAGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI E DAL RETAIL IN MODO TALE DA GARANTIRE CHE LA RUOTA CONTINUI A GIRARE ? E SE UN ASTA DI TITOLI DI STATO (COME ACCADUTO IN UNGHERIA,LETTONIA,ISLANDA E GRAN BRETAGNA) VADA DESERTA O QUANTO MENO CHE IL QUANTITATIVO OFFERTO SIA SUPERIORE A QUELLO RICHIESTO,COSA ACCADREBBE ??? LEI CONSIGLIA TITOLI DI STATO MA CON UNO STATO CHE HA UN DEBITO DI 1.708 MILIARDI DI €URO ( PIU’ DI 2,200 BILLION DI USD ) NON E’ COME AVERE L’ELEFANTE NEL SALOTTO COME GIUSTAMENTE SCRIVE IL FINANCIAL TIMES ??? NO,NON CREDO CHE I TITOLI DI STATO DI ALCUN PAESE ( ANCHE TRIPLA A) POSSANO ESSERE UN PORTO SICURO. E’ UN GIUOCO AL MASSACRO QUELLO DEI MERCATI FINANZIARI SIA AZIONARI SIA OBBLIGAZIONARI CHE IN DERIVATI E ALLA FINE VEDREMO IL COLLASSAMENTO DEL SISTEMA CHE NON PUO’ REGGERE AGLI ENORMI BUCHI CHE SONO PROPRIO DEL MERCATO STESSO.IL MERCATO DEI DERIVATI NON QUOTATI (OTC) E’ PARI A 17.000 MILIARDI DI DOLLARI E NON SONO PIU’ CONTROLLABILI DA NESSUNO.NE DAL FMI,NE DALLA FED E TANTO MENO DALLA BCE E DA NESSUN GOVERNO AL MONDO.IL SISTEMA E’ DESTINATO A FALLIRE E NON CI SARA’ RIPARO IN NESSUN POSTO AL MONDO E QUANDO LE BORSE CHIUDERANNO ( BOTTOM ATTESO NEL 2010 [ GANN]) VEDRETE CHE NON SARO’ STATO UN CORVO NERO FORIERO DI SVENTURA MA SOLO UNO CHE HA SAPUTO PREVEDERE L’IMPREVEDIBILE.KRIKK


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