Buoni lavoro per le colf? Solo per prestazioni non ricorrenti

Di , scritto il 14 Ottobre 2011

I buoni lavoro sono un metodo semplice e sbrigativo con cui aziende e privati possono pagare regolarmente delle ore di lavoro occasionale accessorio. Lo fanno mediante dei voucher del valore di 10 euro l’uno acquistati presso l’Inps. Della somma versata, il 75% esentasse viene incassato dal lavoratore, mentre il 13% va all’Inps (si accumula nella gestione separata e va quindi a contribuire alla futura pensione del lavoratore) e un 7% è versato all’Inail come assicurazione per gli infortuni sul lavoro.

Si può pagare una colf con i voucher dell’Inps, anche noti come buoni lavoro? Sì, ma con opportuni distinguo. In questo tipo di rapporto di lavoro, i voucher possono essere usati solo quando la collaborazione è veramente occasionale e non ripetuta con cadenza regolare nel tempo: per esempio possono andare bene per una prestazione d’opera in caso di trasloco o di pulizie straordinarie in caso di ristrutturazione di un’abitazione, ma non per collaborazione una di cadenza settimanale o bisettimanale, anche se di poche ore la settimana. In questo caso per avere le carte in regola bisogna passare a contratti di lavoro subordinato.

C’è poi un’ulteriore limitazione: il prestatore d’opera occasionale accessoria può ricevere in ogni anno solare da ogni datore di lavoro una cifra che non superi i 5000 euro netti (ancora meno, ovvero 3000 euro per lavoratori cassintegrati, in mobilità o che percepiscono una indennità di disoccupazione).

I buoni lavoro sono invece usati in modo appropriato per lezioni private, prestazioni di lavoro come baby-sitter o dog-sitter, aiuto occasionale in giardino, assistenza per feste in case private, mansioni stagionali (per esempio, la vendemmia).


5 commenti su “Buoni lavoro per le colf? Solo per prestazioni non ricorrenti”
  1. […] in partecipazione, prestatori di lavoro occasionale accessorio, coloro che vengono retribuiti con i buoni lavoro. Per questi lavoratori 2/3 dei contributi sono a carico del committente e 1/3 sono versati dal […]

  2. Riforma delle pensioni: come aumentare la quantità di contributi - Kimblo Economia ha detto:

    […] in partecipazione, prestatori di lavoro occasionale accessorio, coloro che vengono retribuiti con i buoni lavoro. Per questi lavoratori 2/3 dei contributi sono a carico del committente e 1/3 sono versati dal […]

  3. […] in partecipazione, prestatori di lavoro occasionale accessorio, coloro che vengono retribuiti con i buoni lavoro. Per questi lavoratori 2/3 dei contributi sono a carico del committente e 1/3 sono versati dal […]

  4. nicoletta ha detto:

    Sì, sono esentasse, come spiega bene questo nostro articolo
    https://www.solofinanza.it/16072009/che-cosa-sono-i-buoni-lavoro/

  5. sara ha detto:

    Salve,
    svolgo diversi lavoretti come promoter e volantinaggio.
    Per il volantinaggio mi pagano attraverso buoni mentre per le agenzie a volte con contratti di collaborazione occasionale.
    Per febbraio 2011 dovrò tener conto del reddito delle promozioni ma per quanto riguarda i buoni?
    So che sono esentasse…vero?
    Grazie


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