Tessera Bancomat: cosa fare in caso di smagnetizzazione

Di , scritto il 14 Ottobre 2016

bancomatDifficile pensare a una vita senza Bancomat, la carta di debito che ci permette di prelevare contanti presso gli ATM (distributori automatici di denaro) e di pagare per beni e servizi presso gli esercizi commerciali in possesso di un POS.

Tra i consigli scontati ma sempre utile nell’uso del bancomat: poiché la carta utilizza per funzionare usa una banda magnetica di riconoscimento posta nella parte inferiore grazie alla quale gli appositi strumenti “leggono” le informazioni necessarie e la autorizzano, l’oggetto è alquanto delicato. La tessera può smagnetizzarsi e diventare inutilizzabile se conservata a contatto di oggetti di materiale magnetizzato (ad esempio chiavi, calamite, televisioni, cellulari o a qualsiasi altro dispositivo che possa emettere radiazioni elettromagnetiche). Inoltre, la carta non deve essere deteriorata con piegature e abrasioni. Nel caso in cui un determinato sportello, dopo avere analizzato la nostra tessera, mostri un messaggio del tipo “Carta non abilitata; rivolgersi al proprio istituto”, può essere opportuno provare prima con un altro ATM e solo in seguito riconsegnare la carta alla propria banca. Sarà necessario consegnare al cassiere la carta smagnetizzata descrivendo il problema e compilando un apposito metodo di richiesta per una carta sostitutiva. Il vecchio bancomat sarà tagliato, per evitare pericolosi duplicati. La banca provvederà a riconsegnare una tessera rimagnetizzata o nuova, in tempi più o meno lunghi a seconda dell’istituto.



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