Bond greci: a chi fare causa?

Di , scritto il 15 Maggio 2012

Il default controllato della Grecia coinvolge 70.000 risparmiatori italiani, per una cifra intorno agli 1,2 miliardi di euro. Come già avvenne dopo il crac dell’Argentina, la possibilità offerta agli investitori è quella dello swap, ovvero di scambiare i bond acquistati in passato con altri che valgono solo una parte dell’investimento iniziale, per la precisione il 25%, quindi con una perdita di tre quarti del capitale.

I risparmiatori che hanno in portafoglio le obbligazioni pubbliche greche hanno tutto il diritto di fare causa a qualcuno, ma non è subito chiaro chi convenga citare in giudizio. Secondo l’avvocato Angelo Castelli di Formia (assistente di diritto finanziario all’università di Cassino), che ha già vinto più di 200 cause contro Cirio, Parmalat, Argentina e Lehman Brothers, non ha alcun senso fare causa allo stato greco e neppure alle agenzie di rating.

Bisognerebbe invece muovere un’azione legale contro le banche intermediarie che hanno venduto ai loro clienti
titoli greci dopo la fine del 2009 senza esplicitare sui prospetti illustrativi che si trattava di titoli ad alto rischio (come mostravano in quel periodo i valori ad essi relativi dei Credit Default Swap). Discorso un po’ diverso invece per chi ha acquistato titoli greci prima della fine del 2009: in questo caso bisogna esaminare con cura la documentazione fornita, le modalità della proposta, il profilo di rischio del cliente. In altre parole: prima di adire le vie legali, bisogna essere assolutamente certi di non avere ricevuto informazioni precise in forma scritta. In quel caso si può far valere la sentenza della Cassazione n. 4564/2012 secondo cui ogni risparmiatore, a prescindere dalla sua competenza e dalle circostanze, ha diritto di ricevere da parte dell’intermediario le informazioni previste dalla CONSOB e dal TUF (Testo Unico della Finanza).

Va chiarito inoltre che, chi accetta lo swap proposto dal Tesoro greco può ricevere il nuovo bond con il valore del 25% e fare comunque causa alla banca intermediaria per il restante 75%. Invece, chi non accetta lo scambio può far causa alla banca per la restituzione del 100% degli investimenti.


3 commenti su “Bond greci: a chi fare causa?”
  1. Salvatore ha detto:

    “Il default controllato della Grecia coinvolge 70.000 risparmiatori italiani, per una cifra intorno agli 1,2 miliardi di euro.”
    Le è possibile citare la fonte di questa informazione?

  2. giap ha detto:

    se lo facciamo in italia, parecchi risparmiatori piangeranno, ma chi non ha titoli italiani in portafoglio rischia nulla a meno che abbia cifre sul cc.
    Sembra una corsa al bene rifugio per eccellenza,mattone-oro.


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