Pirelli punta sull’America Latina e investe 250 milioni di euro

Di , scritto il 15 Maggio 2018

PirelliL’imprenditoria italiana nonostante gli evidenti segni di crisi politica continua a recitare un ruolo di primaria importanza a livello mondiale grazie alla caparbietà di alcuni esperti strateghi del settore. Tra questi va citato uno dei 5 colossi mondiali dei pneumatici ovvero la Pirelli Group la quale ha annunciato che investirà circa 250 milioni di euro nei prossimi tre anni per l’espansione dello stabilimento già operativo di Feira de Santana nello stato brasiliano di Bahia.

Nuove frontiere per il gruppo Pirelli

L’annuncio è stato fatto nella seconda metà del mese di marzo 2018 a seguito della firma da parte della compagnia di un protocollo d’intesa con il governo dello stato brasiliano.

L’investimento consentirà un aumento della produzione di pneumatici radiali per autovetture e furgoni, con un conseguente incremento della capacità produttiva di 13,7 mila tonnellate annue e l’automatica generazione di 90 nuovi posti di lavoro diretti tra personale qualificato ed operai generici.

Pirelli Group: tra certezze e futuro

La Pirelli fondata nel 1872, dall’omonimo Giovanni Battista Pirelli è stato tra l’altro il fornitore ufficiale del mondiale di Formula 1per il triennio 2011-2013 e del Campionato mondiale di Superbike.

In entrambi i casi si è trattato una vetrina per far conoscere al mondo intero sfide e innovazioni tecnologiche che hanno fatto da volano ai fini della valorizzazione del marchio milanese.

Oggi il gruppo Pirelli vanta ben 24 stabilimenti in 12 paesi, cinque dei quali proprio in Brasile, dove è presente da oltre 80 anni ed in totale vi lavorano 37.000 dipendenti. L’unità di Feira de Santana fondamentalmente produce pneumatici e radiali per l’azienda Ford per il mercato americano.

Tuttavia secondo il direttore della gestione e controllo dell’IT Pirelli in America Latina, Fábio Bocchio, l’aspettativa è che, con la paventata futura costruzione di un nuovo stabilimento anche in Messico, il marchio assorbirà la domanda degli Stati Uniti, in modo che la produzione di Bahia sia totalmente diretta sul mercato nazionale brasiliano.

L’affondo della Pirelli in America latina

La Pirelli dunque punta decisamente sull’America Latina, come si evince da quanto dichiarato pochi mesi fa «Abbiamo piena fiducia nel Brasile e in America latina, dove abbiamo investito 250 milioni di euro negli anni peggiori della crisi e ne investiremo altrettanti nei prossimi tre », ha annunciato il vice presidente esecutivo e Ceo Marco Tronchetti Provera nel corso di una videoconferenza tenutasi nello stabilimento di Milano con la fabbrica di Feira de Santana.

Pirelli Tronchetti ProveraQuest’ultima diventa ufficialmente il primo polo 4.0 del brand Pirelli in America Latina. «La tecnologia ci permette di essere sempre più competitivi e gli investimenti ci permettono di costruire il futuro: la ricerca tecnologica è finalizzata alla sicurezza di chi si mette alla guida », ha aggiunto ancora Tronchetti Provera, sottolineando poi che i futuri e programmati investimenti verranno «distribuiti proporzionalmente nei Paesi sudamericani secondo la nostra presenza. Crediamo che il Brasile, un Paese giovane e pieno di energia, sia pronto a ripartire, dopo alcuni anni difficili, ed abbia davanti a sé grandi opportunità in proporzione nei vari paesi sudamericani a seconda dell’attuale presenza. Crediamo molto nel Brasile, in quanto è emergente, pieno di vitalità e pronto a rimettersi in gioco dopo decenni buoi e difficili, ».

Dati alla mano si evince che i ricavi della compagnia milanese sono lievitati nell’ultimo anno dell’incredibile cifra dell’11,1% pari 915,7 milioni di euro, e che il mercato sudamericano rappresenta il 17% dei ricavi totali (pari a 5,35 miliardi di euro nel 2017) della Pirelli.

A parte le nuove espansioni programmate e messe in evidenza nella citata videoconferenza di Tronchetti Provera, il gruppo milanese vanta già 5 fabbriche (compresa quella di Feira de Santana) in un’area che come si evince dai suddetti dati è di estrema importanza strategica per il gruppo milanese.

D’altro canto va sottolineato che l’attuale stabilimento brasiliano è anche il più recente di tutta l’America Latina; infatti, è stato allestito nell’anno 1976 e ha subito un ampliamento nel 2003. Il processo produttivo tutt’oggi si avvale di innovazioni tecnologiche di alta qualità con macchinari che vanno dai classici robot industriali a bracci robotici di ultima generazione, progettati per la maggior parte da affermate aziende europee.

Nell’anno 2017, lo stabilimento di Feira de Santana è ufficialmente diventato un polo tecnologico 4.0 del brand Pirelli in tutta la zona dell’America Latina, e con degli innovativi processi digitalizzati. «l’’America latina è sempre stata un’area chiave per la Pirelli. In Brasile, in particolare, vantiamo una presenza quasi centenaria, una straordinaria notorietà del brand e una conoscenza del mercato che ci permette di cogliere le tendenze dei consumatori e di offrire i prodotti più adeguati alle loro esigenze in tutte le fasce di mercato», ha sottolineato ancora Marco  Tronchetti Provera.

I commenti dall’America Latina

«Pirelli inaugura una nuova fase in America latina con l’introduzione di nuove tecnologie, processi e macchinari avanzati che permetteranno di rispondere alla crescente domanda di prodotti ad elevato contenuto tecnologico, in particolare dalle case automobilistiche con una presenza», ha cosi aggiunto Paul Hembery, nuovo presidente esecutivo di Pirelli Consumer in America Latina, secondo cui «il mercato dell’auto in America latina, fermo a 70 milioni di veicoli da qualche anno, dovrebbe crescere a 77 milioni entro il 2020».

Fonte intervista: il Messaggero



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