Trading operativo: supporti e resistenze con la meccanica di W.D. Gann

Di , scritto il 15 Dicembre 2014

eurodollaro-daily-28NOV-CALDopo qualche tempo torniamo a parlare della tecnica di Gann e di due concetti che in essa sono fondamentali: supporto e resistenza, che a loro volta possono essere statici o dinamici.

L’espressione supporto statico indica generalmente un livello di prezzo particolare, che offrirà nei movimenti di debolezza del mercato un “pavimento” ideale, in cui il titolo possa trovare un forte ostacolo nella sua direzionalità negativa.

Gann spiegò a suo tempo che i supporti creano spesso doppi o tripli minimi che offriranno molte possibilità di speculazione, se accompagnati da segnali temporali. In effetti, il concetto di supporto non riguarda solo un livello di prezzo, ma anche di tempo. Infatti, mediante opportune operazioni matematico-geometriche, Gann sviluppò una serie di cicli temporali in cui le masse psicologiche dei mercati subivano un profondo cambiamento, generando  nuovi trend di mercato. Quando in una stessa unità temporale scadono più cicli temporali (detti in gergo set up), lo “scontro” della massa psicologica che svilupperà il  nuovo trend di mercato sarà superiore alla norma, e rilascerà per questo una “memoria collettiva profonda” su quel livello di prezzo e tempo.

Il supporto dinamico è invece una trend line avente origine da un minimo di prezzo all’interno di un set up temporale che avrà un’angolazione in rapporto alla crescita naturale del titolo. In effetti non è un minimo qualsiasi su un grafico di borsa a generare un supporto, né una trend line avente una angolazione geometrica naturale, bensì il minimo generato da un potente set up e da un angolo di Gann, che è un angolo geometrico, in relazione matematica con la crescita naturale del titolo stesso.

Per la resistenza valgono sempre gli stessi concetti del supporto, ma visti al contrario. Con il termine resistenza statica si intende un livello di prezzo particolare, che offrirà  nei trend successivi di forza del mercato un “muro” ideale,  in cui il titolo possa “rimbalzare”, ossia trovare un forte ostacolo nella sua direzionalità positiva.

Alla luce di queste nozioni, ecco un’analisi di breve termine del trend euro-dollaro con la tecnica di Gann:
Nel set up settimanale del 05 dicembre 2014 (Quadrato di Massimo), l’euro ha rotto al ribasso, facendo un bottom a quota 1,2271 e confermando una negatività di breve termine: supporti dinamici a 1,2156 e  statici a 1,2046.

La prima settimana di dicembre 2014, che ha chiuso negativamente, ha confermato anche la rottura ribassista del  Set Up mensile di novembre 2014, che determinava il trend di medio termine dell’euro. Su base mensile, il supporto dinamico zero è quota 1,21.

Poiché il Set up daily del 09 dicembre 2014 ha rotto al rialzo, l’eventuale violazione positiva di 1,2525 ripristinerebbe un trend rialzista di breve termine due settimane: si configurerebbe in tal caso un outside rialzista e il nuovo trend positivo avrebbe le prime resistenze dinamiche a 1,2565; 1,27.

Francesco Massetti
ForexGann.net

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