Art Bonus: un credito d’imposta del 65% per chi dona alla cultura

Di , scritto il 15 Dicembre 2015

art bonusGaio Cilnio Mecenate… chi era costui? Fu un patrizio romano dei tempi dell’imperatore Augusto che dedicò gran parte dei suoi beni alla protezione degli artisti e del suo tempo. La sua generosità fu talmente importante e rivoluzionaria che da allora e per sempre si chiameranno “mecenati” coloro che promuovono e sostengono la cultura con il loro denaro.

Mecenate era un “italiano” in senso lato e già venti secoli fa ci ha insegnato quanto il patrimonio artistico-culturale sia al cuore della nostra identità nazionale. L’attuale governo ha compiuto notevoli passi avanti nella sua tutela e si inserisce in questo solco anche la diffusione di un videoclip promozionale intitolato Art Bonus. Siamo tutti mecenati. Presentando alcuni personaggi rappresentativi di tutte le fasce della società e alcuni dei più significativi beni culturali italiani, ci invita a compiere un piccolo o grande gesto volto alla conservazione dei nostri beni culturali. Il mecenatismo non è appannaggio di poche persone particolarmente abbienti, ma è alla portata di tutti. Infatti, chi effettua una erogazione liberale in denaro, godrà in sede di dichiarazione dei redditi dell’Art Bonus, un beneficio fiscale pari al 65% dell’importo donato. Ad esempio, chi dona 1000 euro per il restauro di un teatro potrà scomputare 650 euro dalla propria dichiarazione dei redditi. Possono donare sia i singoli cittadini che le persone giuridiche (imprenditori e società commerciali).

Tutte le donazioni sono gestite in modo trasparente grazie a una registrazione sul portale istituzionale www.artbonus.gov.it. Concretamente, per donare è sufficiente un versamento che abbia l’indicazione della causale “Art Bonus” sulla ricevuta. Per conoscere quali monumenti o beni colturali siano attualmente in attesa di donazioni è possibile consultare il portale Art Bonus oppure i portali delle istituzioni pubbliche/organizzazioni culturali territoriali. Gli interventi sono di tre tipi:
* Manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici.
* Sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici, fondazioni lirico-sinfoniche, teatri della tradizione.
* Realizzazione, restauro e potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo.



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