Troppe carte di credito inutilizzate in Italia

Di , scritto il 16 Luglio 2012

Il fenomeno delle carte di credito ‘dormienti’ ha nel nostro Paese dimensioni stupefacenti. Le carte di credito attive, ma non utilizzate per alcuna transazione nel 2011 erano il 54% di quelle in circolazione. Che cosa spinga i clienti delle banche a pagare per un servizio che poi non utilizzano mai – rimane un mistero. Purtroppo, il loro costo (che per la banca si aggira sui 10 euro l’anno e deriva dalla materia prima, progetto grafico e stampa, spese pubblicitarie e di gestione, polizze di assicurazione ecc.) si ripercuote anche sugli altri clienti.

Ma perché gli italiani non usano le carte di credito? Perché preferiscono effettuare pagamenti in contanti o con Bancomat (questa scelta avviene nel 90% dei casi, contro una media europea del 70% circa). Raramente si pensa che anche mantenere al sicuro e gestire i contanti implica però notevoli spese per le banche che poi si ripercuotono sui clienti (circa 10 miliardi di euro ogni anno).

Pagare una carta di credito è molto più pratico e minimizza i rischi di rapina/furto o smarrimento (perché basta una telefonata a un numero verde per bloccare eventuali malintenzionati dal compiere qualsiasi operazione). Tenere una carta di credito nel cassetto è invece un modo per pagare una sorta di tassa senza avere alcun beneficio.


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