Trading operativo: che cos’è la tecnica di Gann

Di , scritto il 16 Settembre 2014

Quando si parla di analisi dello sviluppo del trend di mercato, esistono varie teorie volte a illustrare l’evoluzione dei prezzi di una determinata azione o di una commodity. Una di queste è la preziosa tecnica messa a punto da William Delbert Gann, economista e trader statunitense vissuto a cavallo tra 800 e 900, passato alla storia per la sua abilità nelle transazioni sui mercati mobiliari e delle commodities. Gann non fu un semplice analista teorico, ma uno speculatore molto attivo che riuscì a guadagnare fino al 1955 la bellezza di 55 milioni di dollari con operazioni di mercato documentate.

W.D. Gann è stato uno dei primi analisti a studiare principalmente il “fattore tempo”, associandolo all’evoluzione intrinseca di ogni bene quotato (quella che lui chiamava “vibrazione” e che io personalmente chiamo funzione d’onda, abbreviandola con la sigla Fx).

La tecnica di Gann è una tecnica di analisi previsionale basata su scadenze temporali naturali e in funzione dell’evoluzione propria del trend di mercato. Chiariamo meglio che cosa si intende per scadenza temporale naturale: si tratta di un preciso pivot (una sorta di “snodo” o “scadenza temporale”) all’interno di un ciclo di lungo termine – ad esempio, di 60 anni, ma anche un singolo anno solare in corso.

Un trader che utilizza la tecnica di Gann focalizza perciò la sua operatività calcolando in primo luogo i pivot temporali in cui il mercato subirà una svolta (a prescindere da notizie più o meno eclatanti che potrebbero sopraggiungere nel frattempo) – e lo fa analizzando una serie storica almeno ventennale. Solo successivamente studierà il livello dei prezzi per il posizionamento.

Se non si studiano i vari pivot temporali (ovvero, quello che tecnicamente si chiama set up, l’insieme delle scadenze) nelle varie scale temporali, non si può pianificare un serio studio di trading.

Facciamo alcuni esempi illustrati da un grafico:

Analisi del trend di medio e lungo termine del cambio euro-dollaro

tabella 1

Il pivot temporale dell’anno 2014 va delineandosi con un outside ribassista sul set up annuale del 2013 (in pratica, nella stessa unità temporale, dapprima il prezzo supera al rialzo il livello dell’unità precedente, ma successivamente lo supera inferiormente, al ribasso). In effetti, l’euro ha dapprima rotto al rialzo con un top a 1,3991 e a oggi è arrivato a un minimo di 1,2857. Se la negatività dovesse rompere il bottom del 2013 a 1,2722, si delineerebbe un quadro fortemente negativo per l’euro nel lungo termine, con i primi supporti annuali a 1,26 e P/T a 1,23 (dove P/T indica il rapporto prezzo/tempo o l’1X1, ovvero l’unità di prezzo nell’unità temporale).

Trend trimestrale (dicembre 2014)
tabella 2

Nell’analisi trimestrale (per la quale si usa solitamente il termine inglese quarterly), il pivot temporale di settembre 2014 ha rotto al ribasso il set up trimestrale di giugno 2014, confermando il quadro correttivo in essere: i primi supporti dinamici per l’euro sono in area 1,31 – 1,2660 – 1,25. Il pivot quarterly di dicembre 2014 sarà una scadenza molto importante per la sovrapposizione di tre importanti segnali temporali. L’osservazione del trend di inizio ottobre (inizio del segnale quarterly di dicembre 2014), ci confermerà o meno la rottura ribassista di settembre e darà una conferma della negatività di medio termine.

Trend mensile euro-dollaro settembre 2014
tabella 3

Anche il quadro mensile ha manifestato il trend correttivo con l’outside del pivot temporale di maggio 2014. Con la rottura ribassista in agosto 2014 sul set up di luglio (con un minimo a 1,3129), l’euro ha ulteriormente accelerato in settembre, arrivando al primo supporto dinamico zero con valore 1,3030 e oltrepassandolo, senza romperlo, con un minimo attuale a 1,2857.

Pur trovandoci di fronte a un set up mensile di chiusura in agosto 2014, che costringerà l’euro entro le prossime due unità temporali (settembre o ottobre) a riconquistare l’angolo zero e il bottom di agosto 2014 in area 1,31, l’attesa è negativa: il trend avrà i primi ostacoli sui supporti statici a 1,2750 e dinamici a 1,2440.

Francesco Massetti

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Per informazioni e approfondimenti consultateci sul sito www.forexgann.net

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2 commenti su “Trading operativo: che cos’è la tecnica di Gann”
  1. […] qualche tempo torniamo a parlare della tecnica di Gann e di due concetti che in essa sono fondamentali: supporto e resistenza, che a loro volta possono […]


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