Ora per fondi comuni e SICAV i piccoli investitori fanno a meno delle banche

Di , scritto il 16 Ottobre 2012

Qualche anno fa gli investimenti in fondi comuni e nelle SICAV venivano acquistati nella quasi totalità rivolgendosi a sportelli bancari o promotori finanziari. Ora e sempre più questi due tradizionali prodotti di risparmio vengono comprati e gestiti dai piccoli investitori direttamente online. Il fai-da-te sta prendendo piede anche in questo settore, con risparmiatori più informati che si danno alla compravendita di fondi ed ETF assumendosi in toto la responsabilità delle loro scelte. Del resto, le nuove normative europee Ucits III e Ucits IV hanno aperto l’accesso anche ai privati a strumenti di investimento relativamente complessi come i fondi total return e altri investimenti alternativi.

Esistono delle piattaforme (Online Sim e Fundstore sono due tra le più famose) che funzionano come veri e propri supermercati finanziari online, mettendo a disposizione migliaia di prodotti (fondi comuni di investimento, SICAV e fondi di fondi) a loro volta sono gestiti da centinaia di case di investimento (SGR) a livello internazionale operanti in tutti i settori: azioni, obbligazioni, materie prime.

Uno sguardo all’anagrafica dei clienti di queste piattaforme identifica la fetta maggiore degli utenti come persone di sesso maschile, con età compresa tra i 40 e i 60 anni, residente nelle regioni del nord e con istruzione medio-alta (il 18% di loro è laureato).

Per quanto riguarda le preferenze di acquisto, la grave crisi iniziata tra il 2007 e il 2008 ha fatto spostare molti degli investimenti in fondi azionari a quelli obbligazioni (in tre anni le azioni sono passate dal 58 al 33% medio nei portafogli e i bond dal 17 al 41%). Tra i fondi obbligazionari, i preferiti sono nell’ordine gli “euro corporate”, seguiti da quelli dei paesi emergenti e dai fondi flessibili. Più del 90% delle SGR scelte dagli utenti sono straniere.

L’utente medio di questo tipo di piattaforma preferisce il breve o lungo termine negli investimenti, è attento a controllare ogni giorno la sua posizione e effettua una media di 14 operazioni l’anno (che includono acquisto, rimborso e switch).



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