Dati Economia USA ancora peggiori delle attese

Di , scritto il 16 Dicembre 2008

bernankeI prezzi al consumo negli Stati Uniti hanno fatto segnare a novembre un calo congiunturale dell’1,7 per cento, la maggior flessione mai registrata, portando il dato tendenziale a + 1,1 per cento contro un -1,2 per cento m/m e + 1,9 per cento a/a, segnalato come il consenso dagli analisti.

Il dato è stato comunicato dal Dipartimento del lavoro, che ha fatto notare come senza le componenti alimentari ed energia, lo stesso non abbia mostrato variazioni (+0,1 per cento m/m il consenso) e una crescita tendenziale del 2 per cento (+2,1 per cento a/a).

Rilasciato anche il dato sull’avvio di cantieri per nuove unità abitative, che sempre a novembre, ha registrato una variazione mensile su base annualizzata del -18,9 per cento a quota 625.000 (-47 per cento a/a), mentre il consenso degli analisti era per 750.000 unità, registrando quindi il nuovo minimo storico.

Il Dipartimento del Commercio che ha comunicato i dati al mercato, ha rivisto il dato di ottobre da 791.000 a 771.000, affermando che sempre nello stesso mese, il numero di permessi per nuove costruzioni ha evidenziato un calo del 15,6 per cento a 616.000 unità (-48,1 per cento a/a) nei confronti del dato rivisto di ottobre a 730.000.

Si concluderà stasera alle 20.15 ora italiana, la riunione del Fomc (Federal Open Market Committee) il comitato di politica monetaria della Federal Reserve in programma già da ieri, da dove Ben Bernanke, Presidente della Federal Reserve, si sta preparando a tagliare nuovamente il costo del denaro, misura che servirà a cercare di ridurre la pressione della peggiore crisi finanziaria che ha colpito l’America dagli anni Trenta.

La Fed, dall’inizio della crisi dei mutui subprime, ha già ridotto i tassi ben nove volte e da ottobre gli stessi si trovano a un livello dell’1 per cento (all’inizio dei tagli erano al 5,25 per cento), livello che probabilmente verrà abbandonato dall’annuncio di stasera e che i mercati stanno già scontando in base alle indicazione in arrivo dai future sui Fed Funds, il tasso di riferimento del mercato interbancario della Riserva Federale.

I future indicano un taglio di 0,75 punti base che farebbe scendere il tasso allo 0,25 per cento, ma molti analisti pensano che la riduzione possa essere inferiore, indicandola in mezzo punto percentuale e quindi a un tasso dello 0,50 per cento sui Fed Funds.



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