Cambiamo tutto! – lettura consigliata per capire come l’innovazione crea lavoro

Di , scritto il 17 Aprile 2013

Quando sentiamo snocciolare le cifre riguardanti il lavoro e la disoccupazione nel nostro paese, si presenta ai nostri occhi l’immagine di un’ecatombe. Senza voler sottovalutare la gravità della situazione, ci sono fortunatamente anche persone che si fanno carico di raccontare altri tipi di storie di successo, con la speranza che gli esempi virtuosi possano ispirare molti giovani e meno giovani a trovare una strada diversa, all’insegna dell’innovazione.

E’ il caso di Riccardo Luna, che con il suo volume Cambiamo tutto! La rivoluzione degli innovatori, pubblicato recentemente da Laterza fornisce molti esempi positivi che fanno nascere nel lettore un bagliore di ottimismo.

Parla ad esempio della start-up del sito Jobrapido, che oggi contiene 10 milioni di offerte di lavoro in tutto il mondo. L’azienda è stata fondata da un giovane pugliese che, lavorando nella sua cucina, ha messo a punto un portale per trovare lavoro. Spesa totale: poche decine di euro – ma questo ora è un punto di riferimento internazionale, tanto è vero che è stato venduto al gruppo editoriale inglese che controlla il Daily Mail per 30 milioni di euro e al momento ha 80 dipendenti da tutto il mondo.

Lo stesso vale per la sede di Groupon Italia, guidata da un altro giovane pugliese sotto i tren’anni di età, che nel giro di 18 mesi ha assunto 450 dipendenti – in un periodo di crisi profonda come quella che stiamo attraversando.

Un altro esempio è quello degli artigiani che, mettendosi in rete, riescono a vendere i loro prodotti non più nel loro quartiere, ma in tutto il mondo grazie a portali come Blomming.com che raccoglie ben 14.000 artigiani, con una clientela potenziale di 2 miliardi di persone.

Oggi come oggi, si possono progettare oggetti di ogni dimensioni (perfino automobili) sul proprio computer e proporle ai produttori che, se interessati, le realizzeranno nel concreto mediante stampanti 3D. Anche in questo caso il costo del progetto è bassissimo.

In quasi tutte le storie raccontate c’è un elemento comune: un buon utilizzo della Rete (anche senza essere dei guru della tecnologia) come soluzione per la crisi. Uno dei vantaggi della rivoluzione portata da Internet è quello di mettere in luce la meritocrazia: chi ha una buona idea viene premiato, a prescindere dalla fascia sociale a cui appartiene, dagli agganci o raccomandazioni più o meno lecite che possa vantare. Oltre che essere un modo per realizzare tanti sogni nel cassetto, per tutti e in ogni caso la Rete è un modo per allargare il mercato a livello glocal, ovvero globale + locale. Oggi la barriera per l’ingresso nel mondo del lavoro è così bassa che il vero problema è non provarci. E il vero peccato è rassegnarsi.



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