Pensione: ecco come calcolare l’importo netto dell’assegno previdenziale e quando poter andare

Di , scritto il 17 Giugno 2021
pensione

Sapere in anticipo quando arriverà il giorno per andare in pensione è una curiosità molto diffusa, specialmente quando gli anni di lavoro sono ormai tanti e arriva il momento di fare qualche progetto su quella che sarà la prossima vita, libera da impegni e priva di orari da rispettare.

Tuttavia, ottenere queste informazioni non è facilissimo, le norme legislative e fiscali cambiano continuamente e i tools disponibili online per il calcolo della pensione offrono un risultato non sempre molto attendibile.

Anche il sito dell’Inps stesso mette a disposizione un simulatore che consente di ottenere un’approssimazione per quanto riguarda la data di pensionamento e l’importo lordo dell’assegno mensile che verrà erogato. Trattandosi appunto di un’informazione relativa alla pensione lorda, conoscere il risultato dell’importo mensile netto può essere abbastanza complicato.

Per avere un’idea più precisa su quello che sarà il proprio reddito mensile da pensionati, è possibile visitare il portale pensioniefisco.it, dove trovare una guida che spiega come calcolare la pensione netta in base alle aliquote di imposta da applicare. Ugualmente a quanto avviene con i redditi provenienti da un’attività lavorativa, anche la pensione è soggetta all’Irpef e ad altre imposte e tasse locali.

Applicazione dell’Irpef al reddito da pensione

Così come avviene per i redditi da lavoro, la pensione è soggetta al calcolo dell’Irpef la cui aliquota varia in base allo scaglione di riferimento. Si parte quindi dall’aliquota del 23%, relativa agli importi inferiori ai 15mila euro, per poi salire in proporzione al reddito.

Attualmente lo scaglionamento del reddito prevede il 27% fino ai 28mila euro, il 38% fino ai 55mila euro, il 41% fino ai 75mila euro e il 43% oltre i 75mila euro. Ovviamente, considerando che le normative fiscali variano spesso, soprattutto in relazione ai cambiamenti di governo, si consiglia sempre, prima di qualsiasi calcolo o simulazione, di verificare la correttezza delle aliquote fiscali.

Inoltre, un altro da elemento da considerare è il reddito totale. La tassazione infatti non riguarda solo la pensione: nel caso in cui un pensionato disponga di ulteriori redditi, ad esempio provenienti da immobili di proprietà o da prodotti finanziari, la tassazione sarà calcolata di conseguenza.

Che cosa sono le imposte addizionali e le detrazioni di imposta

Quando si parla di imposte addizionali ci si riferisce alle imposte locali, applicate da Regione e Comune. Generalmente, l’imposta addizionale regionale viene applicata sui redditi di fascia alta, mentre le addizionali comunali variano da un Comune all’altro. Questo significa che non esiste un metodo standard per calcolarle ma è necessario conoscere le normative applicate dal Comune di riferimento.

Al presente le detrazioni di imposta per i redditi da pensione spettano ai soggetti che percepiscono redditi inferiori ai 55mila euro: al di sopra di questa cifra non si ha alcun diritto alle detrazioni.

Allo stesso modo le detrazioni non vengono applicate sui redditi inferiori agli 8mila euro, semplicemente perché in questo caso si tratta di un reddito esente da Irpef.

Calcolo di quella che sarà la pensione netta

Calcolare il futuro importo della pensione, come è evidente, non è facile, la soluzione migliore è appunto quella di ricorrere ad un simulatore online, prestando attenzione che venga aggiornato regolarmente.

Infatti, i trattamenti previdenziali subiscono spesso modifiche dovute a diversi fattori, tra cui l’equilibrio economico nazionale e l’aspettativa di vita stimata dagli analisti. Al presente il calcolo della pensione per i lavoratori italiani avviene in due modalità: mista o contributiva. Solitamente, per utilizzare un simulatore basta inserire l’importo dell’ultimo stipendio o reddito mensile e le date di inizio e termine del rapporto di lavoro: il software provvede automaticamente a ricostruire le retribuzioni e i versamenti contributivi, arrivando ad un calcolo che, pur essendo approssimativo, si avvicina di molto a quella che sarà la situazione effettiva.


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