Investire in BOT e BTP? Sì, ma ora convengono le scadenze brevi

Di , scritto il 17 Luglio 2012

Eravamo abituati a considerare come meno rischiosi e più redditizi i titoli di stato italiani a lunga scadenza, in una sorta di proporzionalità inversa tra durata e rischio. In questo periodo, invece, i titoli a scadenza breve sono quelli che rendono di meno, ma sono meno rischiosi: principalmente perché sull’Italia incombe il pericolo di attacchi speculativi nel mese di agosto e l’incertezza sul futuro politico del paese con l’avvicinarsi delle elezioni di aprile 2013.

Un piccolo risparmiatore in questo periodo fa bene ad acquistare BOT a scadenza semestrale e BTP a un anno, anche se i tassi di interesse non saranno molto elevati: nell’asta di cinque giorni fa questi ultimi offrivano un rendimento del 2,69% lordo. Le prossime aste di CTZ, BTP indicizzati e BOT a sei mesi si terranno il 26 e 27 luglio.

L’acquisto di un BTP decennale non è da bandire totalmente: i rendimenti si aggirano infatti sul 6%. Meglio però riservare a essi solo una piccola quota del portafoglio, tenendo conto dell’assai probabile volatilità sui prezzi nei giorni a venire.



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