Conti correnti: in Italia cresce la tendenza al risparmio

Di , scritto il 17 Dicembre 2014

RisparmioLa difficile situazione di crisi economica che sta attraversando il nostro Paese e le poche certezze per una rapida e definitiva ripresa, hanno spinto molti italiani a risparmiare. Sono davvero tante le famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese ed è sempre più diffusa la tendenza a ricercare le proposte più convenienti in vista di importanti acquisti. Infatti per assicurarsi un buon margine di risparmio soprattutto in ambito di conti correnti, gli italiani spesso tendono prima a guardarsi intorno, a raccogliere dati, magari informandosi su Conto Arancio e le condizioni di offerta, su Hello Bank e tutte le altre proposte del mercato e solo una volta chiarite le idee agiscono.

Scelta la banca e aperto il proprio corrente inizia il percorso di accumulo per i risparmi, una tendenza confermata anche dai dati diffusi dall’ultimo bollettino dell’ABI Associazione delle Banche Italiane, che testimoniano un aumento di 44 miliardi nei depositi degli italiani tra novembre 2013 e novembre 2014. Dall’inizio della crisi gli italiani hanno accantonato 196 miliardi di euro, portando i depositi a quota 1.708,6 miliardi di euro: +12,95% in sette anni. La crisi dunque spaventa e spinge gli italiani a muoversi con cautela, valutando i rischi e le opportunità di ogni scelta d’acquisto o di investimento. Paradossalmente anche il bonus di 80 euro in busta paga ha rafforzato l’abitudine al risparmio.

Il report dell’ABI mette in luce anche qualche piccolo miglioramento nell’economia del nostro Paese. Nello specifico i prestiti bancari, che nel corso degli ultimi anni avevano registrato un deciso calo, sarebbero tornati ad aumentare, come pure i finanziamenti alle imprese, con un piccolo aumento dello 0,2%. Altra buona notizia riguarderebbe il calo gli interessi sui prestiti al 3,66% e anche il tasso sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è sceso dal 2,74% al 2,70% nel mese di ottobre. Infine significativo sarebbe anche il calo fatto registrare dal tasso medio sui mutui che attualmente scende al 2,9%. Nonostante qualche piccolo segnale incoraggiante, sul fronte economico la situazione sembra ancora molto critica. L’ostacolo più grande resta ancora una volta lo stallo registrato sul fronte dei consumi e l’assenza segnali di miglioramento nei conti delle imprese italiane



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