Investimenti: che cosa significa Carry trade?

Di , scritto il 18 Settembre 2012

Che cosa si intende per carry trade? E’ una pratica speculativa usata nella finanza internazionale che consiste nel prendere a prestito denaro in paesi con bassi tassi di interesse e poi cambiarlo in valuta di paesi in cui il rendimento degli investimenti è maggiore: in questa maniera non soltanto si ripaga il debito contratto, ma si ottiene anche un guadagno.

Di solito per mettere in atto i carry trades si scelgono come fonte di approvvigionamento delle valute caratterizzate da cambio non necessariamente conveniente ma sicuramente stabile nel tempo, mentre si investe su strumenti a basso rischio, ad esempio, in titoli di Stato. Sottolineiamo l’importanza della stabilità della valuta di cui ci si rifornisce, perché se si acquista in una valuta che prima della scadenza del prestito si apprezza più della differenza tra i due rendimenti, l’operazione risulta in perdita. Se il carry trade è svolto su larga scala, di solito questo non avviene, anche perché i grossi movimenti di vendita di una valuta tendono a deprezzarla; comunque bisogna sempre tenere presente che il cambio può dipendere anche da altre variabili.

In queste settimane ferve il carry trade tra le due sponde dell’Atlantico: gli speculatori si indebitano in dollari (con tassi di interesse molto bassi) e investono in euro (il cui rendimento è più alto) per lucrare sulla differenza. Questo tipo di operazioni si effettua quando i mercati sono in una fase di risk on come quella attuale.


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