Mutui per under 36: in aumento richieste e stabili le erogazioni nel 2021

Di , scritto il 19 Ottobre 2021

L’immagine che vedete qui sopra è una fotografia delle rilevazioni annuali negli anni 2010-2021 riguardanti le richieste di mutui per fascia di età in Italia. È tratta dall’Osservatorio mutui di MutuiOnline.it, il broker online leader di mercato nel nostro Paese per la distribuzione, la surroga e la sostituzione di mutui.

Basta un’occhiata alla parte bassa del grafico a istogrammi per notare l’andamento delle richieste di finanziamenti nelle due fasce d’età contemplate: la fascia dei giovanissimi (under 25, in fucsia) e quella dei giovani dai 26 ai 35 anni (di colore rosa pallido). Si nota un relativo boom delle richieste negli anni 2010-2013, seguito da un calo negli anni successivi, con qualche piccolo rimbalzo, ma senza tornare ai dati degli anni precedenti. Nel primo trimestre di quest’anno, per la prima volta, assistiamo a una risalita in entrambe le fasce d’età, che insieme mettono a segno un decoroso 35,6%, sostanzialmente eguagliando la quota detenuta dalla fascia 36-45 anni, tradizionalmente più attiva perché già inserita da tempo nel mondo del lavoro.

Per quanto riguarda le finalità del mutuo, per i primi 9 mesi di quest’anno il 58,5% dei prestiti ha riguardato l’acquisto della prima casa, il 6,6% l’acquisto di una seconda abitazione, il 2,7% è stato devoluto alla ristrutturazione. La restante fetta del 32% riguarda la sostituzione e la surroga dei mutui.

Come si evince da questi dati, il mutuo giovani prima casa ha visto una crescita significativa nel corso di quest’anno. Una spinta alla crescita è sicuramente stata impartita dagli incentivi promossi dal governo. Stiamo parlando delle novità introdotte dal Decreto Sostegni Bis a favore dell’acquisto prima casa da parte dei giovani, a cui hanno diritto gli individui sotto i 36 anni di età e con un indicatore ISEE fino a 40.000 euro: defiscalizzazione totale (esenzione dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali) e fondo di garanzia mutui prima casa rafforzato.

Mentre in passato la garanzia del Fondo era al massimo al 50% della quota capitale, ora può arrivare all’80% se il soggetto finanziatore aumenti oltre l’80% il limite di finanziabilità dell’operazione. In buona sostanza, in caso di mancato pagamento delle rate del mutuo, il Fondo potrà arrivare a coprire anche l’80% della quota capitale della rata, a condizione che l’ammontare del finanziamento sia superiore all’80% del valore dell’immobile. In un secondo tempo, mediante l’Agenzia delle Entrate Riscossione, il Fondo di Garanzia chiederà al mutuatario la quota precedentemente anticipata, esente da interessi.

E’ fuor di dubbio che quanto contenuto del Decreto Sostegni Bis in favore dei giovani sia un valido incentivo a compiere uno dei passi fondamentali per la crescita e l’autonomia di giovani che desiderano costruirsi il proprio futuro e una famiglia.

Il beneficio offerto dal decreto stimolerà di conseguenza anche il mercato immobiliare, pesantemente colpito negli ultimi anni, incentivando sia ristrutturazioni (e ricordiamo tutto il discorso legalo al bonus del 110%) sia la costruzione di nuove unità abitative. 


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