Quotazioni dell’oro in calo temporaneo: come andrà nel 2013?

Di , scritto il 19 Dicembre 2012

Il metallo giallo – così come l’argento, il petrolio e altre materie prime – è perennemente nel radar degli investitori. L’andamento del metallo nel corso del 2012 ha visto una prima fase di crescita assai spinta a cui è seguita però una decisa scivolata negli ultimi due mesi – oggi circa 100 dollari/oncia in meno rispetto ai primi di ottobre. Possiamo continuare a credere nel rialzo dell’oro nell’anno venturo oppure la tendenza al ribasso è destinata a consolidarsi? Gli analisti non sono affatto concordi, perché molti sono gli elementi da tenere in considerazione e tante le incognite. In generale, è noto che il prezzo dell’oro è sempre inversamente proporzionale all’andamento del’economia globale – tutti sanno che si tratta del bene-rifugio per antonomasia. Per questo le previsioni sul suo andamento hanno molto a che fare con l’opinione sulla piega che prenderà l’economia americana e se la crisi dell’euro sarà risolta o meno. Faremo del nostro meglio per spiegarvi le ragioni degli uni e degli altri:

Secondo i pessimisti in campo economico assisteremo a un ulteriore rialzo di prezzo dell’oro, per via del persistere della crisi dei debiti sovrani in Europa, delle politiche espansive delle banche centrali statunitense e giapponese che, continuando a stampare moneta, porteranno inflazione e quindi sostegno a lungo termine per il prezzo dell’oro – che è universalmente percepito come una protezione dall’inflazione. Questi operatori affermano che bisognerebbe approfittare dei prezzi contenuti di questo periodo per “fare shopping”.

Gli ottimisti nel settore economico prevedono un ribasso delle quotazioni dell’oro. Spiegano le loro convinzioni adducendo a motivazione il fatto che il metallo ha attualmente un prezzo eccessivamente alto e che l’economia mondiale è attualmente a rischio deflazione – dalla quale l’oro non protegge. Questi investitori non smettono del tutto di puntare sull’oro ma semplicemente alleggeriscono le loro posizioni, spostano i capitali su altre forme di investimento, lasciano da parte le posizioni long – ovvero quelle che scommettono sull’aumento del prezzo del metallo giallo.

Per tirare le somme mantenendo una posizione equilibrata, per il 2013 potremmo consigliare di destinare all’oro una quota limitata del proprio portafoglio (al massimo un 5-7%), di non vederlo più come un investimento speculativo da rivendere a breve, ma – in un’ottica di oculata diversificazione – di prevedere un orizzonte temporale di almeno un decennio.


1 commento su “Quotazioni dell’oro in calo temporaneo: come andrà nel 2013?”
  1. Previsioni ribassiste sui prezzi dell’ oro – MG Investment ha detto:

    […] seguita però una decisa scivolata negli ultimi due mesi – oggi circa 100 dollari/oncia in meno rispettoai primi di ottobre. Possiamo continuare a credere nel rialzo dell’oro nell’anno venturo oppure […]


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