Che cos’è il Bank Payments Obligation (BPO)?

Di , scritto il 20 Marzo 2014

Bank Payment Obbligation BPOSono in corso in questi giorni vari seminari o iniziative dedicate all’’analisi e alla comprensione del Bank Payments Obligation (abbreviato in BPO), un nuovo sistema di pagamento a disposizione delle imprese operanti sui mercati esteri.

Il motivo per cui nasce questo strumento – messo a punto dalla Banking Commission della Camera di commercio internazionale (ICC) – è consentire di gestire il controllo automatico dei dati in maniera da rendere più snelli, veloci e meno costosi i pagamenti relativi alle transazioni commerciali con l’estero e da avere a disposizione uno standard accettato a livello internazionale. In passato gli strumenti utilizzati per i regolamenti erano principalmente le lettere di credito (più correttamente denominato credito documentario) e il pagamento libero (anche noto come open account). Quest’ultimo è particolarmente rischioso e può esserlo in due modi: se il pagamento viene anticipato rispetto alla consegna delle merci è il compratore a trovarsi in situazione di rischio. Se il pagamento è posticipato è il venditore a rischiare molto.

Il credito documentario (nel quale una banca si impegna per ordine di un compratore a effettuare un pagamento a un compratore previo ritiro di appositi documenti considerati conformi al tipo di credito) diminuisce il livello di rischio ma in compenso esiste lo svantaggio di costi maggiori e tempi di esecuzione più lunghi.

Il BPO, che è già operativo su scala mondiale da fine 2013 è un impegno irrevocabile di pagamento che viene emesso da una banca a favore di un beneficiario. Questa obbligazione di pagamento si attiva nel momento in cui il beneficiario “dichiara” i dati specifici che sono stati richiesti nel momento dell’emissione del BPO. La procedura di controllo dei dati è elettronica e permette di controllare i dati immessi da compratore e venditore. Rispetto agli open account le garanzie per l’acquirente e il venditore sono di gran lunga maggiori e per questo è possibile che il BPO vada a sostituirlo del tutto nei prossimi anni, continuando invece ad affiancarsi alle lettere di credito.

I BPO vengono gestiti dalla società consortile SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication), che include quasi tutte le banche del globo – insieme alla ICC.

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