Hang Seng Index (HSI)

Di , scritto il 20 Aprile 2020
hang seng index (HSI)

L’indice Hang Seng chiude registrando un trend in aumento, smorzando la contrazione delle sedute precedenti.

Hang Seng Index (HSI) è stato introdotto il 24 novembre 1969, la forma abbreviata corrisponde a HSI. Si tratta, di un indicatore del mercato azionario della borsa di Hong Kong, utilizzato al fine di monitorare i movimenti giornalieri relativi alle oscillazioni dei prezzi dei mercati azionari. In sostanza, l’indice registra nel complesso le performance relative ai comparti: finanza, utilità, proprietà, commercio e industria. Uno strumento necessario per valutare l’andamento del mercato delle 50 società facenti parte dell’HSI, ossia il 58% del valore azionario quotato in borsa.

Hang Seng Index: atteso un rialzo

La crisi dovuta alla propagazione dell’epidemia da Coronavirus ha generato una contrazione rilevante sull’economia asiatica, facendo annotare un deciso calo nel PiL (prodotto interno lordo), durante il primo trimestre del 2020, una diminuzione rapportabile in linea temporale al 1976. Tuttavia, seppur l’impatto dell’epidemia affloscia i mercati, le azioni registrate mostrano un andamento in rialzo.

Nella giornata di venerdì, l’indice Hang Seng Index ha chiuso le negoziazioni in positivo registrando un aumento a 24.380. L’indice battuto nella chiusura precedente riportava un calo dello 0,6 per cento con la seduta a 24.006.

Hang Seng Index ha registrato un incremento di 554,08 punti, la sessione è partita con una compravendita in aumento del 2,31%. Annotando un andamento in rialzo di 24.666,64, per poi chiudere la seduta all’1.56%, ritirandosi con la sessione a 24.380,00.

Smorzata la contrazione del PiL in sofferenza nelle sedute precedenti

La notizia della ripresa dell’Hang Seng Index è avvenuta in concomitanza con l’annuncio della diminuzione dell’economia cinese registrata per la prima volta dopo circa 44 anni.

Nel primo trimestre del 2020 il PiL è sceso del 6,8%, mentre le previsioni attestavano il prodotto interno lordo al intorno 6%. Il danno peggiore è stato registrato sulle vendite al dettaglio riportando una riduzione del 15,8% contro una stima del -10%. I dati sulla produzione industriale mostrano un calo dell’1,1% rispetto all’ultimo mese del -13,5% a fronte di una previsione del -7,3%.

Nonostante, gli investitori siano alquanto turbati dagli sviluppi della pandemia da Covid-19, la giornata di venerdì ha registrato un trend in aumento. Facendo smorzare una contrazione del PiL, patita nelle sedute precedenti. La produzione cinese mostra una buona ripresa rispetto alle previsioni, dati che confortano gli investitori.

Gli indici registrati sui mercati di Shanghai mostrano le quotazioni in rialzo, quali:

  • Shanghai Shenzhen CSI 300 (CSI300) +0,89%;
  • Shanghai Composite (SSEC) +0,66;
  • CSI300 delle blue-chip + 0,98%.

L’andamento dell’indice di Hong kong con la fine della settimana ha prodotto un rialzo dell’1,6% chiudendo in positivo a 24.380. Attesa una variazione dell’Hang Seng Index che potrebbe subire l’effetto della task force di Wuhan, dopo la rimodulazione del bilancio dei morti registrato al 50%. Le tensioni ruotano sull’integrità delle dichiarazioni dei funzionari cinesi, in dubbio i dati diffusi sull’epidemia Coronavirus e sull’epicentro.

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